
Una straordinaria prova corale di un cast in stato di grazia per un’opera prima che regala sorrisi e commozione. Dal Sundance alle sale nostrane, un film intenso e toccante sul dolore della perdita e sulla voglia di ricominciare
di Francesco Del Grosso
francescodelgrosso@yahoo.it
«La vita è come una passeggiata sotto la pioggia: c’è chi trova riparo e chi si bagna e basta». (Grandma)
L’opera prima di Spencer Susser, Hesher è stato qui!, scorre lungo un fiume di parole e silenzi, lacrime e sorrisi, ma soprattutto di cervellotiche metafore e strampalate perle di saggezza che raccontano l’universo indecifrabile e complicato dei sentimenti. Un ventaglio di emozioni che si apre al cospetto della platea di turno, alla quale il regista statunitense regala un film capace allo stesso tempo di colpire come un pugno ben assestato alla bocca dello stomaco e di sfiorare come una tenera carezza che percorre una guancia. Il risultato è una pellicola che accorcia in maniera mirabile l’eterna dicotomia tra il dolore di una perdita e il desiderio di ricominciare, quelli di una famiglia costretta a scegliere, in un valzer incontrollabile e imprevedibile di eventi, se provare a trovare un riparo dalla pioggia o lasciare che questa continui a cadere inesorabile sulle loro esistenze.
Le esistenze in ballo sono quelle del tredicenne T.J. e di suo padre: nessuno dei due ha ancora superato il dolore per la perdita della mamma e della moglie, morta in un incidente stradale. Le cose iniziano a cambiare quando il ragazzo fa amicizia con Hesher, un ventenne ribelle, violento, sgradevole e volgare, che gli farà sia da mentore che da spina nel fianco. I suoi metodi spiccioli, senza mezze misure, spesso estremi, nascondono sotto una veste tatuata, metallara e rozza, un affetto immenso. A dare corpo e voce a quest’ultimo un Joseph Gordon-Levitt ispiratissimo e camaleontico (lo vedremo presto a grandi livelli in un’altra stupenda interpretazione in 50/50), autentica punta di diamante di un cast in stato di grazia, nel quale tutti, nessuno escluso, lasciano un segno indelebile nella mente e nel cuore dello spettatore. Una straordinaria prova corale che porta alla ribalta il talento naturale del giovane Devin Brochu (T.J), conferma l’intensità comunicativa davanti alla macchina da presa di Piper Laurie (Grandma) e Rainn Wilson (Paul), la capacità di adattamento di una Natalie Portman piacevolmente inedita (Nicole).
Un quintetto che rappresenta senza ombra di dubbio il valore aggiunto di un film nato sotto il segno dell’indipendenza, perfetto esempio di come una storia bene interpretata, scritta e diretta come questa, sia in grado di sopperire in tutto e per tutto alla mancanza di un budget. Hesher è stato qui! dimostra chiaramente che non sono i dollari fumanti a contare veramente, ma la forza intrinseca che scaturisce dalla storia e dai personaggi che la animano. Personaggi dal forte spessore drammaturgico, ben sviluppati e delineati nel loro percorso individuale e corale, che si scontrano e incontrano continuamente. Tutto il resto viene da sé, merito di una regia che sa sfruttare a pieno l’enorme potenziale empatico e narrativo messo a disposizione da una sceneggiatura davvero solida, impreziosita da capovolgimenti e cambi repentini di registro, ma soprattutto da dialoghi e momenti tanto surreali (Hersher e Grandma che fumano erba insieme nella camera da letto) quanto poetici (la corsa sotto la pioggia in bici di T.J), tanto intensi (l’epilogo del funerale) quanto irriverenti (la piscina), che permettono al film di restare in equilibrio perfetto sul filo del rasoio tra dramma e commedia.
Il nuovo film in 3D di Martin Scorsese, che ha ottenuto ben 11 nomination agli Oscar, è un appassionato ed emozionante omaggio alla settima arte e ai meccanismi della creazione del sogno
In tempo di crisi e di precarietà, l’opera prima di Emiliano Corapi riflette sull’importanza di mantenere integra la propria onestà
I pupazzi creati da Jim Henson tornano sul grande schermo in uno show tutto da gustare, tra umorismo e nostalgia
Tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Bonini, il film di Stefano Sollima, regista della serie TV Romanzo criminale, ci racconta la violenza urbana dal punto di vista dei “celerini”, attraverso i fatti più tragici e discussi della nostra storia recente
La vera storia di Billy Beane, il manager che cambiò per sempre le regole del baseball, in un film che travalica il genere dello sport movie e conquista il pubblico. 5 nomination agli Oscar
Tornano sul grande schermo le missioni impossibili dell’agente Ethan Hunt nel quarto e adrenalinico film del fortunato franchise nato dall’omonima serie TV degli anni Sessanta. Un mix esplosivo di spionaggio e azione firmato da Brad Bird
L’islamismo salafita nel cuore dell’Europa. Riuscirà a sopravvivere una piccola storia d’amore alla prova di un grande conflitto di civiltà?
L’esordio dei gemelli De Serio è un film rigoroso, che lavora di sottrazione, alto e mai smaccatamente artistoide nella forma e nel contenuto. Un perfetto esempio di come il cinema di finzione possa lasciarsi contaminare da quello del reale
Dopo il successo di Caramel, Nadine Labaki racconta le madri coraggio libanesi in un film che unisce delicatamente tragedia e commedia per lanciare un importante messaggio di pace
Vampiri e licantropi di nuovo contro per il quarto epico scontro tra civiltà. E pare proprio che non finisca qui…
Disaster movie in salsa moscovita, Emile Hirsch come un pesce fuor d’acqua e alieni da Super Nintendo: il film di Chris Gorak non si salva dal collasso
Dopo il successo del primo capitolo, arriva nelle sale l’atteso sequel di Benvenuti al Sud. Squadra che vince non si cambia, ma non basta capovolgere le situazioni per ottenere lo stesso effetto. Vedere per credere…
Dopo l’esordio con Hunger, il regista Steve McQueen torna a dirigere un grande Michael Fassbender, premiato a Venezia con la Coppa Volpi, nei panni di un personaggio estremo, succube delle sue ossessioni sessuali
Quanto ci manca la guerra fredda! E soprattutto quanto manca al cinema. Il nuovo film di Tomas Alfredson è un elegante e raffinato gioco di specchi e di ruoli tratto dal romanzo di John le Carré
Chi ama l’horror resterà immancabilmente deluso dal nuovo film prodotto da Guillermo del Toro. Più che un classico film del terrore, un melodramma dark
Clint Eastwood racconta un’America violenta, spietata e bugiarda attraverso la controversa biografia di John Edgar Hoover, direttore dell’FBI per 50 anni, interpretato da uno straordinario DiCaprio
Fuori Concorso al Festival di Roma, e nei cinema italiani da venerdì 13, l’affresco più lucido dell’Italia in ginocchio. Perché quando la crisi dilaga nessuno è innocente…
Tratto dal romanzo di Tatiana de Rosnay, il film di Paquet-Brenner riporta alla luce la strage del Velodromo d’Inverno nella Parigi occupata dai nazisti, intrecciandola, in maniera non sempre convincente, alla vicenda personale di una giornalista dei giorni nostri
Un cucciolo da salvare e una comunità pronta a tutto pur di sostenere la sua lotta per la sopravvivenza. Tenete i fazzoletti a portata di mano…
Tra gag scontate e umorismo alla American Pie, arriva sugli schermi la versione cinematografica di The Inbetweeners, teen movie tratto dalla serie che ha spopolato sulla tv britannica
Dopo il cult movie burtoniano Nightmare Before Christmas, ci pensano la Sony e la Aardman Animation a salvare il Natale, escogitando soluzioni inedite e inventando personaggi piacevolissimi
Dopo Venezia, arriva nelle sale italiane l’ultimo film di George Clooney, che parte dalla politica per raccontare una storia universale, dal sapore shakespeariano, fatta di tradimenti, giochi di potere e compromessi
Contrariamente a quanto succede di solito, il sequel firmato da Guy Ritchie è persino migliore del primo capitolo, con la coppia Downey Jr. & Law più in forma che mai
Direttamente dall’universo di Shrek, arriva sul grande schermo un nuovo eroe felino, protagonista di una favola western dal sapore latino, complice la voce suadente di Antonio Banderas. Dal 16 dicembre al cinema
Arriva nelle sale l’ultimo film di Pieraccioni, una commedia semplice e senza pretese che lancia alla sfida al cine-panettone doc
La commedia natalizia firmata De Laurentiis torna alle origini e fa tappa di nuovo a Cortina, privilegiando una comicità più genuina e un ritmo narrativo più sostenuto che in passato



Illustrazione di Antonio Giacalone
