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	<title>filmakersmagazine.it &#187; in copertina</title>
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		<title>I giorni del coraggio: Sidney Lumet, Daniel e le persecuzioni politiche nel cinema</title>
		<link>http://www.filmakersmagazine.it/archives/6297</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 09:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[i nostri DVD]]></category>
		<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[Filmaker’s magazine, 30 Holding e Studio Universal presentano “I giorni del coraggio”, la monografia dedicata a Sidney Lumet e distribuita insieme al DVD del film Daniel (1983), con un approfondimento sulle persecuzioni politiche nel cinema]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-6298" title="Cover Lumet" src="http://www.filmakersmagazine.it/wp-content/uploads/2011/09/Cover-Lumet-400x265.jpg" alt="Cover Lumet" width="400" height="265" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Filmaker’s magazine, 30 Holding e Studio Universal presentano “I giorni del coraggio”, la monografia dedicata a Sidney Lumet e distribuita insieme al DVD del film <em>Daniel</em></strong><strong> (1983), con un approfondimento sulle persecuzioni politiche nel cinema</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo <em>L’imperatore del Nord</em> (Robert Aldrich), <em>Lili Marleen </em>di (Reiner W. Fassbinder) e <em>Zardoz</em> (John Boorman), <em>FILMAKER’s magazine</em>, in partnership con 30Holding e Studio Universal, riscopre un classico dimenticato della cinematografia di Sidney Lumet: <em>Daniel</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tratta dal libro <em>The Book of Daniel</em> (1971) di L. Edgar Doctorow, che ne ha curato la sceneggiatura, la pellicola si ispira al caso Rosenberg, la vicenda dei coniugi Julius ed Ethel accusati di spionaggio e condannati alla sedia elettrica nel 1953. La paura del comunismo di quegli anni, la paranoia della guerra nucleare e gli idealismi degli anni 60 fanno da sfondo alla ricerca della verità sui propri genitori intrapresa da giovane Daniel (Timothy Hutton). Un viaggio nella storia sociale degli Stati Uniti che mette a confronto due generazioni per riflettere sul dissenso politico e sulle persecuzioni a cui è sottoposto.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Quando ho scritto</em> The Book of Daniel <em>c’erano questioni molto più interessanti da esplorare che non l’aberrante condotta di un paio di radicali. Ero interessato ai collegamenti tra la vecchia e la nuova sinistra. Qual era il ruolo dei radicali in America? Era forse sacrificale? Perché i movimenti di sinistra distruggono sempre se stessi?» </em>Edgar L. Doctorow</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’edizione monografica che accompagna il DVD, oltre allo speciale su Sidney Lumet (<em>Quel pomeriggio di un giorno da cani</em>, <em>Serpico</em>) e all’approfondimento critico su <em>Daniel</em>, una riflessione sui grandi combattenti del cinema libero, da Tarkovskij a Ken Loach, passando per i maestri del cinema politico italiano dagli anni 60 a oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il DVD è disponibile nelle migliori librerie e negozi homevideo a 14,99€ ed è distribuito in abbonamento insieme alla rivista. (<strong><em>L. G.</em></strong>)</p>
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		<title>Il futuro che fu &#8211; Zardoz</title>
		<link>http://www.filmakersmagazine.it/archives/5382</link>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 11:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[i nostri DVD]]></category>
		<category><![CDATA[in copertina]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[FILMAKER’s magazine e Koch Media presentano la nuova edizione monografica dedicata a John Boorman e al cult sci-fi Zardoz, con un approfondimento sulla fantascienza distopica degli anni 60-70]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5383" title="copertina FMM_Zardoz" src="http://www.filmakersmagazine.it/wp-content/uploads/2011/05/copertina-FMM_Zardoz-400x264.jpg" alt="copertina FMM_Zardoz" width="400" height="264" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p><strong><em>FILMAKER’s magazine</em></strong><strong> e Koch Media presentano la nuova edizione monografica dedicata a John Boorman e al cult sci-fi <em>Zardoz</em></strong><strong>, con un approfondimento sulla fantascienza distopica degli anni 60-70</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo <em><a href="http://www.filmakersmagazine.it/archives/1987">L&#8217;imperatore del Nord</a> </em>di Aldrich e <a href="http://www.filmakersmagazine.it/archives/3612"><em>Lili Marleen</em></a> di Fassbinder, <em>FILMAKER’s magazine</em> e Koch Media, azienda europea leader nella produzione e distribuzione di prodotti d’intrattenimento digitale, sono lieti di presentare l’edizione esclusiva in DVD di <em>Zardoz</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La pellicola, pietra miliare della cinematografia fantascientifica, risale al 1973 e porta la firma del regista John Boorman (<em>Un tranquillo week-end di paura, Il sarto di Panama</em>). La storia si svolge sul Pianeta Terra, nell’anno 2293. In virtù di un progresso scientifico straordinario, la casta degli Immortali ha conquistato la vita eterna, in una dimensione ascetica dell’esistenza del tutto avulsa da ogni pulsione vitale. A irrompere in questo Olimpo di noia eterna, nascosto nella testa di pietra volante del dio Zardoz, è l’iconoclasta Zed (Sean Connery), che risveglierà negli Immortali la potenza delle passioni, il seme del dubbio, e riporterà al mondo la forza liberatrice della morte. Rendendo omaggio al celebre <em>The Wonderful WiZARD of OZ</em>, John Boorman realizza una potente opera fantascientifica, che mescola mitologia, immaginari distopici e allegorie socio-politiche, riportandoci alle origini del fantastico.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla sezione monografica dedicata a John Boorman e all’approfondimento critico su <em>Zardoz</em>, con curiosità sul film e sul cast, la sezione “Fantavintage” torna alle origini del fantastico per attraversare i grandi capolavori di genere, dalle fantasmagorie di Méliès ai grandi cult degli anni 60 e 70, dalle forti valenze socio-politiche e distopiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il DVD è disponibile nelle migliori librerie e negozi homevideo a 14,99€ ed è distribuito in abbonamento insieme alla rivista. (<strong><em>L.G.</em></strong>)</p>
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		<title>Dormirò quando sarò morto &#8211; Lili Marleen</title>
		<link>http://www.filmakersmagazine.it/archives/3612</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 08:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[i nostri DVD]]></category>
		<category><![CDATA[in copertina]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 24 settembre, nelle migliori librerie e videoteche, il nuovo numero di Filmaker’s magazine dedicato a Rainer Werner Fassbinder, in abbinamento al DVD Lili Marleen: un ritratto d’autore, un’analisi del film e un approfondimento monografico su cinema e totalitarismi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-3613" title="FMM_Fassbinder" src="http://www.filmakersmagazine.it/wp-content/uploads/2010/09/FMM_Fassbinder1-400x264.jpg" alt="FMM_Fassbinder" width="400" height="264" /></p>
<p><strong>Dal 24 settembre, nelle migliori librerie e videoteche, il nuovo numero di <em>Filmaker’s magazine </em>dedicato a Rainer Werner Fassbinder, in abbinamento al DVD <em>Lili Marleen</em></strong><strong>: un ritratto d’autore, un’analisi del film e un approfondimento monografico su cinema e totalitarismi</strong></p>
<p>di <strong>Laura Giacalone</strong><br />
<a href="mailto:%20laura.giacalone@gmail.com">laura.giacalone@gmail.com</a></p>
<p><em>Filmaker’s magazine</em> continua la riscoperta di grandi capolavori dimenticati della storia del cinema con un’edizione monografica di 40 pagine dedicata a Rainer Werner Fassbinder e al film <em>Lili Marleen</em>, disponibile in DVD insieme alla monografia.</p>
<p>Il numero si articola in tre parti: il <strong>ritratto di Rainer Fassbinder</strong> contiene un approfondimento critico sulla filmografia del grande autore tedesco e un’intervista ad Hanna Schygulla. Segue un’analisi del film <strong><em>Lili Marleen</em></strong>, ambientato nella Zurigo del 1938, dove la cantante Willie e il pianista Robert Mendelsson vivono il loro idillio amoroso. Lei è un’aspirante diva tedesca di scarso talento (il cui personaggio è liberamente ispirato alla figura storica di Lale Andersen, la cantante tedesca che ottenne fama internazionale lanciando la canzone <em>Lili Marleen</em>), lui un ebreo, militante politico della resistenza, che aiuta i suoi compagni di sventura a fuggire dalla Germania fornendo loro passaporti falsi. Ma il sentimento che li lega è destinato ineluttabilmente a essere disgregato dagli eventi. Un grande capolavoro che mescola il melodramma d’amore alla trincea e che diventa occasione per una riflessione sempre attuale sul rapporto tra <strong>cinema e totalitarismi</strong>. Nell’ultima parte della monografia, infatti, verrà analizzato come il cinema, utilizzando gli strumenti che gli sono propri – parodia, propaganda, denuncia, film di genere – ha messo in scena le grandi dittature di ieri e di oggi.</p>
<p><em>Filmaker’s magazine</em> sarà disponibile dal 24 settembre nel circuito delle librerie Feltrinelli, Mondadori; Ricordi, Fnac e Melbookstore e nelle migliori videoteche e centri specializzati (Euronics, Marco Polo – Expert, Comet).</p>
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		<title>L’ultimo apache di Hollywood &#8211; L&#8217;imperatore del Nord</title>
		<link>http://www.filmakersmagazine.it/archives/1987</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 09:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[i nostri DVD]]></category>
		<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad aprile, nelle migliori librerie e videoteche, la nuova edizione di Filmaker’s magazine in abbinamento al DVD L’imperatore del Nord: un ritratto d’autore, un’analisi del film e un approfondimento monografico sulla crisi vista dal cinema]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1989" title="FMM speciale Aldrich" src="http://www.filmakersmagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/FMM-speciale-Aldrich-400x268.jpg" alt="FMM speciale Aldrich" width="400" height="268" /><strong>Ad aprile, nelle migliori librerie e videoteche, la nuova edizione di Filmaker’s magazine in abbinamento al DVD <em>L’imperatore del Nord</em>: un ritratto d’autore, un’analisi del film e un approfondimento monografico sulla crisi vista dal cinema<br />
</strong><br />
di <strong>Laura Giacalone</strong><br />
<a href="mailto: laura.giacalone@gmail.com">laura.giacalone@gmail.com</a></p>
<p>A partire dal prossimo 20 aprile, <em>Filmaker’s magazine </em>lancia una serie di edizioni monografiche speciali di 40 pagine che usciranno in abbinamento a una collezione di classici in DVD. Per ogni uscita, l’approfondimento editoriale su un autore, un film, un tema.</p>
<p>A inaugurare la nuova iniziativa editoriale, realizzata in partnership con Koch Media, è lo speciale “L’utimo apache di Hollywood”, che accompagnerà il dvd <em>L’imperatore del Nord</em> di Robert Aldrich, un film che il grande autore americano realizzò nel 1973 per raccontare una storia di emarginazione ambientata sui treni merci del profondo Oregon.<br />
Il numero si articola in tre parti: la sezione <strong>Robert Aldrich</strong> contiene un ritratto dell’autore, la sua filmografia completa, dichiarazioni autografe e una conversazione con Francois Truffaut. A seguire, <strong>L’imperatore del Nord</strong>: analisi critica, retroscena e approfondimenti sul film. A chiudere, <strong>il cinema della crisi</strong>: una sezione dedicata a come il cinema, negli anni, ha raccontato sul grande schermo i momenti di recessione economica e le ricadute sulle vite individuali: dagli anni della Grande Depressione del ’29, che costituiscono lo sfondo de <em>L’imperatore del Nord</em>, alla crisi economica attuale vista da Hollywood, passando attraverso la <em>nueva ola </em>del cinema argentino e il cinema di casa nostra.</p>
<p><em>Filmaker’s magazine</em> sarà disponibile da aprile nel circuito delle librerie Feltrinelli, Mondadori; Ricordi, Fnac e Melbookstore e nelle migliori videoteche e centri specializzati (Euronics, Marco Polo – Expert, Comet).</p>
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		<title>Il bello delle donne &#8211; Speciale Cinema femminile</title>
		<link>http://www.filmakersmagazine.it/archives/505</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 10:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[In edicola e in libreria la nuova monografia di "Filmaker’s magazine" dedicata al cinema delle donne e alle donne del cinema]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--><br />
<img class="aligncenter size-medium wp-image-524" title="coverfilmakersdonne1" src="http://www.filmakersmagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/coverfilmakersdonne1-400x269.jpg" alt="coverfilmakersdonne1" width="400" height="269" /></p>
<p><strong>In edicola e in libreria la nuova monografia di<em> Filmaker’s magazine </em></strong><strong>interamente dedicata al cinema delle donne e alle donne del cinema. In edicola, insieme alla rivista, i DVD della serie “I belli e invisibili del Cinema italiano”</strong></p>
<p><strong></strong>di <strong>Laura Giacalone</strong><br />
<strong><a href="mailto: laura.giacalone@gmail.com">laura.giacalone@gmail.com</a></strong></p>
<p>Dopo gli speciali sul noir, sulla commedia e sul cinema fantastico, <em>Filmaker’s</em> <em>magazine </em>dedica il suo nuovo numero monografico al cinema femminile, per esplorare come cambia la figura della donna dall’età del muto all’epoca delle grandi dive, alle protagoniste di oggi.</p>
<p>Il numero si articola in due macrosezioni: <strong>“Le donne del cinema” </strong>e <strong>“Il cinema delle donne”</strong>. La prima si concentra sull’evoluzione del femminile nella storia del cinema, indagando i diversi prototipi di femminilità in cinematografie vicine e lontane, nel cinema d’autore come in quello di genere. La seconda parte esplora invece il ruolo delle donne come professioniste dell’industria cinematografica: donne dietro la macchina da presa che si cimentano in ruoli e generi tradizionalmente assegnati al maschile, autrici emergenti, documentariste agguerrite e nuove figure transgender emblematiche di una femminilità in costante mutamento.</p>
<p><span>E poi, ancora, interviste esclusive, reportage su festival ed eventi speciali, calendari e anticipazioni. In vendita in edicola insieme alla rivista i DVD della serie “I belli e invisibili del Cinema italiano”. </span></p>
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		<title>Un fantastico futuro</title>
		<link>http://www.filmakersmagazine.it/archives/294</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 14:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[In edicola e in libreria la nuova monografia di Filmaker’s magazine interamente dedicata al fantastico: trent’anni di Mostri, Licantropi, Vampiri e Fantasmi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-296" title="untitled" src="http://www.filmakersmagazine.it/wp-content/uploads/2009/07/FMM-Speciale-Fantastico.jpg" alt="untitled" width="333" height="232" /></p>
<p><strong>La monografia di<em> Filmaker’s magazine </em>interamente dedicata al fantastico: trent’anni di Mostri, Licantropi, Vampiri e Fantasmi</strong></p>
<p>di <strong>Laura Giacalone</strong><br />
<a href="mailto: laura.giacalone@gmail.com">laura.giacalone@gmail.com</a></p>
<p>La rivoluzione monografica di<em> Filmaker’s magazine </em>prosegue con un numero interamente dedicato al fantastico.  Se nel numero sul noir abbiamo seguito un criterio cronologico e in quello sulla commedia abbiamo proceduto per sottogeneri, questa volta il criterio prescelto è particolarmente intrigante: a partire dalla tassonomia delineata da Stephen King nel suo libro<em> Danse Macabre </em>(1981) sulle figure prototipiche dell’horror – mostri, licantropi, vampiri e fantasmi –, abbiamo deciso di proseguire l’analisi estendendola a tutte le diramazioni del fantastico, concentrandoci, in particolare, sugli ultimi trent’anni di cinema.</p>
<p>Si parte quindi dai <strong>Mostri</strong> per raccontare l’evoluzione degli eredi di Frankenstein e dei celebri androidi post-dickiani, passando per i miti dell’animazione e del fantasy, i cult della fantascienza e le rivisitazioni sci-fi in chiave trash-demenziale.</p>
<p>I <strong>Licantropi </strong>contemporanei riesumano il mito di Dr. Jekyll e Mr. Hyde per esplorare le duplicità dell’animo umano, in un percorso che va dal <em>Mary Reilly </em>di Frears al<em> Darkman </em>di Sam Raimi, da<em> La mosca </em>di Cronenberg a <em>Hulk</em> di Ang Lee, dai “freak” di Lynch ai più celebri licantropi dei fumetti, in primis il Batman burtoniano e tutto il suo circo postmoderno.</p>
<p>Ritornano prepotentemente su grande e piccolo schermo anche i <strong>Vampiri</strong>, con nuove modernissime rivisitazioni: dalla versione nordica e minimalista di <em>Lasciami entrare </em>alla celebre trilogia di <em>Blade</em>, ai vampiri post-romantici di <em>Twilight</em>, passando per tutti i sequel e i remake dedicati all’immortale Signore delle Tenebre.</p>
<p>A chiudere la tetralogia del fantastico sono i <strong>Fantasmi</strong>: sotto le candide vesti di un passato che ritorna o di un spettro che si agita in noi, queste invisibili creature trascinano le pesanti catene del rimorso in <em>The Others </em>o ci conducono nei baratri della follia di<em> Shining</em>. Oppure si mostrano ai nostri occhi increduli con il volto amichevole di <em>Casper</em> o quello clownesco di <em>Beetlejuice</em>, per comparire anche nella misteriosa isola di <em>Lost</em>.</p>
<p>Questa, in sintesi, la nostra carrellata sugli archetipi del fantastico: una classificazione sicuramente parziale e opinabile ma che riflette i nostri gusti e le nostre affinità elettive, il nostro modo di vedere il cinema. E poi, ancora, reportage su festival italiani e stranieri, calendari, anticipazioni e fantastiche (ci mancherebbe) sorprese. In vendita in edicola insieme alla rivista, i DVD della serie “I classici di Filmaker’s”.</p>
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		</item>
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		<title>Una risata ci salverà &#8211; Speciale Commedia</title>
		<link>http://www.filmakersmagazine.it/archives/822</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 10:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[La commedia al tempo della crisi: dalla commedia all’italiana a quella hollywoodiana, tutte le forme e le espressioni di un genere che da sempre racconta con leggerezza l'uomo e il suo tempo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-823" title="FMM Speciale Commedia" src="http://www.filmakersmagazine.it/wp-content/uploads/2009/10/FMM-Speciale-Commedia-400x274.jpg" alt="FMM Speciale Commedia" width="400" height="274" /></p>
<p><strong>La commedia al tempo della crisi: dalla commedia all’italiana a quella hollywoodiana, tutte le forme e le espressioni di un genere che da sempre racconta con leggerezza l&#8217;uomo e il suo tempo<br />
</strong></p>
<p>di <strong>Laura Giacalone</strong><br />
<a href="mailto: laura.giacalone@gmail.com">laura.giacalone@gmail.com</a></p>
<p>Nel numero monografico <em>Una risata ci salverà: la commedia al tempo della crisi</em>, Filmaker’s magazine esplora il genere “commedia” in tutte le sue possibili declinazioni. Passato, presente e futuro di una tendenza della cinematografia nazionale e internazionale che non passa mai di moda, ma anzi sa sempre reinventarsi e riproporsi in modi differenti. Un percorso che parte dagli albori del genere e arriva fino ai giorni nostri.</p>
<p>La ricerca monografica ha portato a individuare, per ciascuno di questi sottogeneri, un prototipo, rintracciabile in una singola opera o in un autore particolarmente rappresentativo.<br />
Dall’avvento del sonoro con il chapliniano <em>Tempi Moderni </em>alle grandi produzioni a stelle e strisce,  passando per le “maschere” del nostro cinema, da Totò a Sordi, simboli intramontabili di quella ”vis comica” tutta italiana.<br />
Il cinema raccontato da più punti di vista, in primis da chi il cinema lo ha elevato ad “arte” pur mantenendo uno sguardo “leggero” sul mondo e sulla vita: è lo sguardo di Billy Wilder e John Landis, di Mario Monicelli e Furio Scarpelli.<br />
Maestri che hanno rivoluzionato la commedia classica, attraverso scelte stilistiche del tutto personali: è il caso di Lubitsch, progenitore indiscusso della “sophisticated comedy” o di autori come Capra e Altman che hanno arricchito il genere di sfumature “noir”, inventando quella che oggi definiamo “black comedy”.<br />
E poi, ancora, la nuova stagione cinematografica, che si preannuncia ricca di appuntamenti: dai teen movie nostrani ai classici intrighi amorosi made in Usa, fino alle sperimentazioni a metà tra documentario e realtà del mockumentary.<br />
Una sezione particolare di Filmaker’s è riservata al Festival di Berlino 2009, che quest’anno ha riservato ampio spazio alle produzioni americane e posto l’accento su pellicole di grande sensibilità femminile.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;antidoto per continuare a resistere</title>
		<link>http://www.filmakersmagazine.it/archives/1478</link>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 15:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la trilogia degli italiani (Manuli, Vendruscolo, Salani) Filmaker’s continua la riscoperta di piccoli “cult” stranieri con L’antidoto, satira francese sulle “fragilità” del potere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1479" title="FMM maggio 08" src="http://www.filmakersmagazine.it/wp-content/uploads/2010/01/FMM-maggio-08-400x277.jpg" alt="FMM maggio 08" width="400" height="277" /><strong>Dopo la trilogia degli italiani (Manuli, Vendruscolo, Salani) Filmaker’s continua la riscoperta di piccoli “cult” stranieri con <em>L’antidoto</em>, satira francese sulle “fragilità” del potere<br />
</strong><br />
di <strong>Laura Giacalone</strong><br />
<strong><a href="mailto:%20laura.giacalone@gmail.com">laura.giacalone@gmail.com</a></strong></p>
<p>A maggio Filmaker’s presegue la sua ricerca delle migliori produzioni indipendenti straniere. Dopo <em>Terrorists</em> – ritratto grottesco delle idiosincrasie del potere americano – arriva <em>L’antidoto </em>di Vincent de Brus, una satira francese sui businessmen di oggi.</p>
<p>Uscito in Italia quasi inosservato nel 2006, il film racconta la storia di Jacques-Alain Marty, brillante uomo d&#8217;affari in crisi. Proprio quando sarebbe pronto a portare a termine il più grande accordo della sua carriera, Jacques-Alain cade improvvisamente in frequenti attacchi di panico dovuti ad un non meglio identificato trauma infantile. L&#8217;umile contabile André Morin sembrerebbe poter fornire l’“antidoto”. Ma riuscirà Marty a risolvere il suo problema prima che Morin rovini i suoi affari, il suo matrimonio e tutta la sua vita?</p>
<p>Insieme al dvd, nel numero di maggio, Filmaker’s annuncia le novità in cantiere per settembre e presenta ai suoi lettori uno speciale su Werner Herzog, un’intervista esclusiva a Denys Arcand e il reportage dal MIFF di Milano.</p>
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		<title>Lo sgabello più alto del mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 09:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la trilogia degli italiani, Filmaker’s magazine torna ad aprile con un piccolo e sconosciuto “cult” straniero indipendente, Terrorists di Jay Martel, una storia grottesca ed esilarante su un caso di ordinaria follia internazionale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1488" title="FMM aprile 08" src="http://www.filmakersmagazine.it/wp-content/uploads/2008/04/FMM-aprile-08-400x293.jpg" alt="FMM aprile 08" width="400" height="293" /><strong>Dopo la trilogia degli italiani, Filmaker’s magazine torna ad aprile con un piccolo e sconosciuto “cult” straniero indipendente, <em>Terrorists </em>di Jay Martel, una storia grottesca ed esilarante su un caso di ordinaria follia internazionale</strong></p>
<p>di <strong>Laura Giacalone</strong><br />
<strong><a href="mailto:%20laura.giacalone@gmail.com">laura.giacalone@gmail.com</a></strong></p>
<p>Dopo la fortunata trilogia italiana (<em>Girotondo, giro attorno al mondo </em>di Davide Manuli, <em>Piovono mucche </em>di Luca Vendruscolo e <em>Occidente</em> di Corso Salani)  con cui Filmaker’s ha reso omaggio alla migliore produzione indipendente di casa nostra, ad aprile Filmaker’s magazine propone in dvd una piccola perla della cinematografia americana: <em>Terrorists </em>di Jay Martel.</p>
<p>Il film, realizzato da uno dei produttori di <em>Fahrenheit 9/11</em>, è una commedia grottesca  su un caso di “insicurezza nazionale”. Il capo della polizia di una piccola cittadina della provincia americana, infelice per la sua condizione di piccolo ufficiale e desideroso di misurarsi nella grande e vera “guerra al terrorismo”, interpreta una serie di eventi apparentemente scollegati tra loro come la prova di un imminente attacco terroristico. Quando uno studente appena laureato, di origini mediorientali, arriva in città per autenticare come opera di un famoso scultore la locale attrazione (lo “sgabello più alto del mondo”), costui diventa il primo sospetto per il solerte ufficiale. Gli abitanti della cittadina di Junction si troveranno così stretti in una morsa di equivoci esilaranti e di timori inconfessabili, vittime della loro stessa cieca, stolta ed eccessiva paura.</p>
<p>Insieme al dvd, nel numero di aprile, Filmaker’s celebra la leggenda di Roger Corman (in concomitanza con l’uscita di un cofanetto a lui dedicato), l’intervista all’autore del nuovo Castoro su Verdone e un approfondimento sulla new wave del cinema lombardo.</p>
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		<title>Nella terra di nessuno</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 14:12:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[Una terra promessa che non esiste, due solitudini che si incrociano nell’anonima desolazione del Nord-Est italiano in Occidente di Corso Salani. Un altro piccolo capolavoro italiano dimenticato e riscoperto da Filmaker’s magazine]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1470" title="presentazione-FMM-def03-imm" src="http://www.filmakersmagazine.it/wp-content/uploads/2010/01/presentazione-FMM-def03-imm.jpg" alt="presentazione-FMM-def03-imm" width="371" height="337" /></p>
<p><strong>Una terra promessa che non esiste, due solitudini che si incrociano nell’anonima desolazione del Nord-Est italiano in <em>Occidente </em>di Corso Salani. Un altro piccolo capolavoro italiano dimenticato e riscoperto da Filmaker’s magazine</strong></p>
<p>di <strong>Laura Giacalone</strong><br />
<a href="mailto: laura.giacalone@gmail.com">laura.giacalone@gmail.com</a></p>
<p>Dopo il successo di <em>Girotondo, giro attorno al mondo </em>di Davide Manuli e <em>Piovono mucche</em> di Luca Vendruscolo, Filmaker’s magazine continua la sua operazione di riscoperta di “cult” dimenticati con <em>Occidente</em> di Corso Salani, in uscita in dvd con il numero di marzo 08.</p>
<p>Al centro del film, a cavallo tra reportage d’autore e finzione narrativa, l’incontro tra due solitudini: quella di Malvina, reduce dalla rivoluzione rumena del 1989, e Alberto, giovane professore di un istituto alberghiero. Sullo sfondo l’anonima desolazione di Aviano, piccolo centro del Friuli sede di un’importante base militare statunitense dove “stranieri”, in fondo, lo sono un po’ tutti.<br />
Prodotto nel 2000 dalla Pablo e penalizzato da grosse difficoltà distributive, il film di Salani racconta l’utopia di quella terra promessa tanto vagheggiata a Est dopo la fine del comunismo sovietico: «un Occidente – come afferma lo stesso Salani – in qualche modo falsato, confuso, rassicurante e allo stesso tempo artificiale. Un Occidente quasi creato a tavolino, un mix di vecchia Europa e di nuovo mondo».</p>
<p>Insieme al dvd, nel numero di marzo, il <em>j’accuse</em> di Filmaker’s sul duopolio del mercato cine-televisivo, un’intervista ai fratelli Coen, trionfatori agli Oscar 2008, e un approfondimento dedicato al grande invisibile Carlos Reygadas.</p>
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