Non solo diva

Una delle attrici simbolo del cinema italiano, Stefania Sandrelli debutta alla regia con il film Fuori Concorso Christine Cristina
di Elena Mandolini
mand.mae@libero.it
«È stato come fare il direttore di una banda». Icona del fascino femminile italiano e vincitrice nel 2005 del Leone d’Oro alla carriera, Stefania Sandrelli racconta così la sua prima esperienza da regista. Dopo un primo tentativo, poi abbandonato, di passare dietro la macchina da presa circa vent’anni fa, la Sandrelli vi riesce col film Christine Cristina, che omaggia la poeta e scrittrice Cristina da Pizzano. Come la protagonista del suo film, anche la Sandrelli si è distinta per le sue doti artistiche, nonché per il carattere fermo che l’ha portata a un percorso lavorativo in costante ascesa. Sicuramente la sua bellezza – vinse il concorso Miss Cinema Viareggio – l’ha avvicinata più repentinamente al grande schermo, regalando di lei l’immagine di seduttrice bambina, come in Divorzio all’italiana di Pietro Germi. Da allora i più grandi registi italiani l’hanno voluta come protagonista: Mario Monicelli, Bernardo Bertolucci, Ettore Scola. Basterebbe anche solo citare C’eravamo tanto amati, Alfredo,Alfredo o Quelle strane occasioni, per ricordarla statuaria nelle sue interpretazioni, mentre duetta con Dustin Hoffman, Vittorio Gassman e Alberto Sordi. Nota alle più giovani generazioni grazie alle fiction tv Il bello delle donne, Il maresciallo Rocca, e il film L’ultimo bacio di Gabriele Muccino, è attiva nella lotta contro l’Alzheimer, come testimonia il cortometraggio Ogni giorno. Dopo aver recitato nel 2007 accanto alla figlia Amanda in Io e Mamma, torna a lavorare con lei proprio in Christine Cristina, dove Amanda è l’interprete principale. La Sandrelli racconta così la sua scelta: «Ho trovato in lei una disponibilità, una bravura, un affetto che forse solo lei poteva darmi». La neo regista ci regala un quadro della Francia ottocentesca, fatta di meccanismi politici e giochi di potere, la cui scenografia è stata realizzata su di un set di Cinecittà già precedentemente utilizzato per un altro film.
Christine Cristina si basa sulla vita della vedova Cristina costretta a trovare un espediente per mantenere sia lei che i due figli, pur di non chiedere protezione al potente di turno. Sarà proprio grazie ai versi decantati dal poeta e menestrello Charleton, interpretato da Alessandro Haber, che Cristina scoprirà di avere lei stessa doti di poeta. Il desiderio di raccontare questa storia, rivela Stefania Sandrelli, è nato quasi per caso: «Guardando una vetrina di una libreria ho visto su una copertina un volto di donna: era Christine, che poi è diventata la protagonista del mio film. Anche in questo caso, più che scegliere, sono stata scelta».

