Non solo critica

Ricordando Tullio Kezich: dai successi giornalistici e letterari alla carriera da critico cinematografico e sceneggiatore
di Mattia Lento
mattialento@virgilio.it
Dopo la Mostra del cinema di Venezia anche il Festival Internazionale del Film di Roma sceglie di omaggiare Tullio Kezich, scomparso lo scorso agosto all’età di ottanta anni. La carriera giornalistica di Kezich ha inizio in una radio locale della natia Trieste, nel ruolo di recensore cinematografico. Nel 1955 è tra i fondatori della rivista di orientamento marxista Cinema nuovo e nel frattempo collabora alle più importanti testate giornalistiche del paese. In breve diviene una delle voci di riferimento della critica cinematografica italiana. La sua carriera non si limita soltanto al giornalismo, infatti Kezich scrive un discreto numero di sceneggiature, tra cui quella per il film del 1988 La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi. Pochi sanno che la collaborazione tra Olmi e Kezich è andata ben oltre il sodalizio tra scrittore e regista: nel 1961 il friulano interpreta con successo il personaggio dello psicologo ne Il posto e insieme allo stesso regista fonda una società di produzione denominata “22 dicembre”. L’avventura di sceneggiatore e produttore continuerà anche in RAI dove Kezich si fa valere soprattutto come abile adattatore di capolavori della letteratura. Pregevole anche la sua produzione saggistica, tra cui una fondamentale biografia di Federico Fellini, con cui il nostro amato critico strinse una profonda e duratura amicizia.





