Focaccia Blues conquista la Svezia

La vera storia della focaccia che mangiò l’hamburger arriva all’Italian Film Festival di Stoccolma e continua a raccogliere consensi e a saziare di sorrisi pubblico e critica
di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com
Chiusura “col botto”, al Festival di Stoccolma, per il dodicesimo Italian Film Festival, diretto dallo storico del cinema e scandinavista Vincenzo Esposito. La proiezione di Focaccia Blues, diretto da Nico Cirasola e prodotto da Alessandro Contessa è stata infatti un successone. Ecco, raccontato direttamente dal direttore Esposito, ciò che è successo ieri sera all’interno del bel cinema della capitale svedese: «Il regista Nico Cirasola ci ha davvero entusiasmato. La serata al cinema Sture è stata un autentico trionfo, con tanto di “sold out” da 350 biglietti staccati. La gente si è letteralmente ammazzata dalle risate, con Nico che ha fatto un personalissimo show in un inglese-barese a dir poco esilarante; al termine della proiezione, poi, fette di focaccia per tutti: vera focaccia pugliese, preparata da un panettiere di Altamura residente a Stoccolma. Insomma, Cirasola è stato fantastico. E come regista è davvero “di culto”: sperimentale e senza puzza sotto il naso. Devo dire che meglio di così il festival di quest’anno non si poteva chiudere».
Focaccia Blues, la vera storia della focaccia che mangiò l’hamburger, trae spunto da una vicenda accaduta realmente qualche anno fa ad Altamura, un Comune della Puglia dove venne inaugurato, tra la curiosità della gente del luogo, un grande McDonald’s di 550 metri quadri. Dopo qualche mese, Luca Digesù avendo un locale proprio accanto al “gigante” americano decise di aprire una piccola panetteria in cui produceva la sua piccola specialità: la focaccia.
Lentamente, da quel momento, giorno dopo giorno, la concorrenza “leale” del panettiere altamurano mise sempre più in crisi il grande Fast Food, che da lì a pochi mesi fu costretto a chiudere.
La notizia balzò subito agli onori della cronaca nazionale ed internazionale grazie agli articoli dei giornalisti Antonio Calitri, Bianca Tragni, Giovanni Fasanella, Eric Jozsef e Ian Fisher.
Nel film la storia è raccontata direttamente attraverso l’esperienza dei simpatici abitanti del paese, da un giornalista francese (Eric Jozsef) e dall’avventura di Onofrio (Onofrio Pepe), giunto negli USA armato di decine di focacce con uno scopo preciso: far conoscere agli americani la bontà della focaccia.
Alla vicenda realmente accaduta si unisce poi la favola d’amore tra Dante (Dante Marmone), un fruttivendolo amante della qualità, e Rosa (Tiziana Schiavarelli), sua cliente abituale, affascinata dall’arrivo in città di uno strano personaggio, Manuel (Luca Cirasola) un anti-eroe western moderno, deciso a colonializzare tutto ciò che gli passa davanti.
Da citare anche le continue incursioni nella vicenda di due personaggi televisivi (impersonificati da Lino Banfi e Renzo Arbore) protagonisti di uno sketch di “telecucina”, in cui esasperano il concetto di identità litigando per i più disparati e futili motivi (“ è più buono il fungo Cardoncello o il Lampascione?”); un nostalgico proiezionista cinematografico (Michele Placido) e un combattivo esercente di una piccola monosala d’essai (Nichi Vendola).





