Letters to Juliet

Una storia d’amore moderna all’ombra del celebre balcone veronese nella commedia di Gary Winick con Amanda Seyfried, Gael Garcia Bernard e Vanessa Redgrave
di Stefano Papalia
stevenpap@hotmail.it
Cosa accadrebbe se un sogno di tanti anni fa diventasse magicamente reale? Cosa significherebbe se tutti gli episodi della vita si dessero appuntamento in un solo istante, spinti da un destino mai stato tanto amabile? E se tutto accadesse sotto il balcone più celebre della storia, quello di Verona di Romeo e Giulietta? Beh, potrebbe succedere che Sophie (Amanda Seyfried), una giovane aspirante scrittrice per rotacalchi, in viaggio a Verona assieme al suo ragazzo Victor (Gael Garcia Bernal), risponda alla lettera d’amore scritta da una donna inglese di nome Claire (Vanessa Redgrave) al suo amore di gioventù del 1960 e, di colpo, riemergano dal nulla ricordi straordinari di un passato lontano. L’amore, si sa, supera gli spazi e va oltre gli universi paralleli del tempo corrente e c’è chi lo definisce eterno, ritenendo che possa andare anche oltre la morte. È inspiegabile e fuori da ogni controllo, se così non fosse non sarebbe amore. Questa è la storia romantica dell’intreccio perfetto di due generazioni agli antipodi, opposte eppure così vicine. È un film che non impegna, anzi disimpegna, e apre il cuore alle emozioni che troppo spesso restano nascoste o addirittura sepolte sotto valanghe di razionali ragioni logiche.
La Seyfried ha un ottimo approccio al suo primo ruolo da protagonista, è presente praticamente in tutte le scene e dimostra di trovarsi davvero a suo agio davanti alla macchina da presa. Il regista del film, Gary Winick, commenta così: «Amanda Seyfried ha un’incredibile luminosità sullo schermo. È profonda, divertente e dietro quegli occhi bellissimi succedono molte cose». Il livello del film prende decisamente quota con l’innesto impeccabile del Premio Oscar Vanessa Redgrave assolutamente perfetta nella sua parte e capace di trasmettere con una semplicità disarmante l’anima stessa delle emozioni. La Seyfried ne parla così: «Niente è un problema per lei. È talmente intelligente e presente e incapace di falsità, che sei immediatamente rilassata in sua presenza».





