Giornate degli Autori 2010

Presentato il programma della rassegna, che si svolgerà per il settimo anno all’interno della Mostra del Cinema di Venezia. Dodici film in tutto, quattro opere prime e, fra le pellicole italiane, L’amore buio di Antonio Capuano, ultima prova d’attore del compianto Corso Salani
di Dafne Foderà
dafne.fodera@libero.it
«Ce la faremo», sono le prime parole pronunciate dal presidente Roberto Barzanti, durante la conferenza, tenutasi il 27 luglio presso la Casa del Cinema a Roma, nella quale è stato presentato il programma delle “Giornate degli Autori”, l’iniziativa che si svolge all’interno della Mostra internazionale del Cinema di Venezia, per il settimo anno, dall’1 all’11 settembre 2010. Perché, in un periodo in cui tutto ciò che ha a che fare con la cultura viene tagliato, esserci è un traguardo sempre da rincorrere.
Se poi si appartiene a una categoria che ha come obiettivo la ricerca della qualità, del talento e della creatività emergente o da mettere in evidenza, allora bisogna correre più forte.
Dodici film nella selezione ufficiale. Tra questi quattro opere prime: l’italiano Et in terra pax di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, presenti alla conferenza; Notre etrangere di Sarah Bouyain; Pequenas voces di Jairo Carrillo e Oscar Andrade; Cogunluk di Seren Yüce. Altre due opere italiane: L’amore buio di Antonio Capuano, con Corso Salani, occasione per ricordare la sua ultima presenza sul set, e Cielo senza terra di Giovanni Davide Maderna e Sara Pozzoli. E poi le altre opere, provenienti da tutto il mondo, nello spirito dell’internazionalità intesa come forma più alta di conoscenza tra gli uomini: La vida de los peces di Matias Bize; Le bruit des glacons di Bertrand Blier; The happy poet di Paul Gordon; Noir ocean di Marion Hänsel; Cirkus Columbia di Danis Tanovic; Incendies di Denis Villeneuve.
Un percorso attraverso dodici nazionalità quello che si svolgerà a settembre a Venezia, ma anche un racconto della realtà più vicina a noi, con una sezione dedicata ai “Ritratti e paesaggi italiani”, che si propone di ricostruire una geografia umana, come ha sottolineato il direttore Giorgio Gosetti, durante la presentazione del programma. Un programma che prevede, inoltre, la sezione “Spazio aperto” e un evento speciale a sorpresa.
E poi altre iniziative legate alla rassegna. Quella in collaborazione con il Parlamento Europeo, insieme con Europa Cinemas e Cineuropa, che porterà a Venezia 27 giovani, provenienti dai 27 paesi dell’Unione Europea, chiamati a esprimersi in veste di critici. Sempre nella stessa ottica sono stati scelti i tre film finalisti del premio Lux, vinto lo scorso anno da Welcome di Philippe Lioret.
È stato, inoltre, presentato il progetto “100 + 1. Cento film e un paese, l’Italia”, un progetto che fa entrare il cinema nelle scuole, realizzato grazie alla collaborazione della Provincia di Roma e Cinecittà Luce.
Questa mattina, alla Casa del Cinema, sembrava già di essere a Venezia. Qualche immagine proiettata, le aspettative sui film che vedremo, l’entusiasmo dei progetti che viaggiano paralleli. Progetti che nascono dalla collaborazione, come quella con ANAC, con l’associazione 100 Autori e con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. O quella con la BNL – Gruppo BNP PARIBAS.
Perché, quando è necessario correre più forte, è meglio avere intorno un compagno. Che corra quando tu ti riposi.
Questa mattina, alla Casa del Cinema, è stato presentato il programma delle “Giornate degli Autori”, si è parlato di film. Poi, una frase del direttore Giorgio Gosetti ci ha riportati alla realtà: «Non abbiamo più la sala Perla 2, dedicata a noi». E nella mente di molti sicuramente sarà passata l’immagine più forte. Una sala vuota. Il cinema, alla fine, è fatto dagli spettatori.





