Tognazzi

Il cofanetto, libro+Dvd, di uno dei più grandi maestri della risata. Aneddoti, curiosità e gli indimenticabili capolavori della commedia all’italiana
di Massimiliano Pistonesi
m.pistonesi@gmail.com
Arriva per Einaudi Stile Libero il cofanetto (libro+dvd) Tognazzi, curato da Valentina Pattavina, e non può che far piacere potersi gustare le immagini del grande Ugo. Immagini, beninteso, tratte dai film e non dai suoi sketch televisivi che con la memoria ci riportano a quelli fatti in compagnia di un altro grande, Raimondo Vianello, che tanto bene fecero a una Rai ancora in fasce.
Quindi chi volesse incontrare Ugo Tognazzi, conoscerlo per la prima volta, rivederlo, ricordarlo, o semplicemente avere qualche minuto di puro divertimento cercate allora di accaparrarvi questo articolo. Ne rimarrete soddisfatti. Ma tanto.
Il motivo è semplice: Ugo Tognazzi è uno dei quattro moschettieri della commedia italiana, gli altri li ricordate? Sordi, Gassman, Manfredi e Tognazzi per l’appunto. Un’altra Italia, un’altra storia, fatta in bianco e nero, ma che ancora oggi, per chi comincia a diventare un po’ maturo, sembra quasi che sia sempre stata così o addirittura che l’Italia l’abbiano fatta loro, quei quattro insieme a Totò e ai De Filippo, invece di Garibaldi.
Perché la risata e il sorriso sono nel dna degli italiani, gente fatta per l’allegria e non per il muso lungo, provate a chiederlo a un tedesco che ci guarda e vede quello che vorrebbe essere, ma non ci riesce.
Il libro che accompagna questo cofanetto è una cavalcata biografica sulla vita e sulla carriera di Ugo Tognazzi. Curiosità, aneddoti e tanto altro. Incluso il fatto che Tognazzi si chiamasse Ottavio e non Ugo come poi avrebbe deciso lui da solo stanco delle prese in giro dei compagni di classe (giuro che non lo sapevo!), o di altre cose, come l’amore per la cucina, celebri tuttora le sue ricette, gliela abbia instillata proprio il suo sodale Raimondo Vianello, o, ancora, come a lui arrivassero le sceneggiatura di terza o quarta mano con i nomi di Sordi o Gassman cancellati sopra. Però pensate un attimo a quel capolavoro di Romanzo popolare di Mario Monicelli, era stato scritto per Nino Manfredi, e il protagonista era un romano, impensabile dopo poter vedere quello che fa Tognazzi in quel film. Tra l’altro potete rivederlo proprio nel dvd che completa il cofanetto, insieme alle imperdibili scene de I mostri, Il vizietto, il supremo La grande abbuffata e, il mio preferito, Vogliamo i colonnelli, e altri. Ma Tognazzi era capace i giocare anche con il dramma come il falso scoop che lo volle capo del BR insieme, di nuovo, con Vianello. Tutto falso, ovvio, ma la dice lunga sul fatto che la risata è sempre satira, infatti le due parole sono l’anagramma dell’altra, fateci caso.
Insomma, se vi va di rilassarvi con qualche buona risata, di quelle che fanno bene all’anima, prego allora. Accomodatevi.
Buona lettura e buona visione.

