The Losers

The Losers

Mescolando scene d’azione e toni leggeri dal sapore irriverente, Sylvain White mette in scena un riuscito riadattamento della serie di fumetti di Andy Diggle

di Sandra Capitano
sandracapitano@gmail.com

Quando A-Team incontra Rambo che a sua volta incontra Mission Impossible il risultato è The Losers. Incalzante, chiassoso e impietosamente violento, l’adattamento cinematografico dell’omonima serie di fumetti scritti da Andy Diggle, illustrati da Jock e pubblicati da DC Comics/Vertigo, è divertente e ben recitato e, proprio per questo, differente dai consueti action-adventure-thriller d’importazione.

A dispetto del titolo (loser, in inglese, vuol dire perdente), Clay (Jeffrey Dean Morgan), Jensen (Chris Evans), Roque (Idris Elba), Pooch (Columbus Short) e Cougarn (Oscar Jaenada), membri di una unità delle Forze Speciali inviata in missione nella giungla boliviana, perdenti non lo sono affatto.

Dopo aver scoperto di essere diventati il bersaglio di un mortale intrigo pianificato dall’interno da un nemico spietato di nome Max (Jason Patric), i cinque decidono di combattere strenuamente per dimostrare la loro innocenza e vendicarsi. Ritenuti erroneamente morti, cercheranno di stare un passo avanti a Max, nel frattempo impegnato a trascinare il mondo in una nuova guerra globale ad alta tecnologia solo per il proprio profitto. Malgrado le loro abilità individuali e collettive, i Losers avranno bisogno di aiuto per riuscire a rientrare negli Stati Uniti senza essere scoperti. Interviene così la misteriosa agente Aisha, un’agile alleata (o forse nemica) interpretata dalla splendida Zoe Salanda, la Neytiri di Avatar, irreprensibile nell’insinuare sensualità e stile all’intera pellicola.

Servendosi di movimenti di camera nervosi e di un montaggio serrato, il regista Sylvain White, già noto ai media per la produzione di video musicali e per il teen-movie Stepping-Dalla strada al palcoscenico, miscela egregiamente scene d’azione di pura adrenalina a toni leggeri dal sapore irriverente. Se infatti A-Team (uscito in Italia lo scorso 18 giugno con un incasso di più di 2 milioni di euro), quale adattamento cinematografico del celebre serial Tv degli anni 80, si mostrava più composto e serioso, qui il senso dell’umorismo e il brio richiamano incessantemente la provenienza fumettistica della pellicola e la precisa volontà di non volersi prendere troppo sul serio.

Se dunque alla sola vista del trailer stavate già immaginando le vostre cellule cerebrali distruggersi a milioni, armatevi di pop-corn big size e correte a vederlo. Il combattimento corpo a corpo tra gli illesi Dean Morgan e la Salanda a suon di bottigliate, pugni e calci in stile kung fu mentre l’albergo va a fuoco, merita l’intero prezzo del biglietto.

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