L’ultimo volo
Folco Quilici racconta il mistero legato alla morte di Italo Balbo nel documentario in onda lunedì 28 alle 23.15 su Rete4
di Elena Mandolini
mand.mae@libero.it
Un’indagine storica, un omaggio per il padre scomparso. Folco Quilici, apprezzato documentarista e scrittore, ha realizzato un altro autorevole lavoro: L’ultimo volo.
È il 28 giugno 1940 e Italo Balbo, Comandante italiano del fronte libico agli inizi della seconda guerra mondiale, venne ucciso mentre sorvolava col suo aereo Tobruk. Perché tanto scalpore sia all’epoca dell’evento e ancora oggi? Perché l’aereo di Balbo venne colpito dall’antiaerea italiana e secondo molti storici, fu Benito Mussolini il mandatario di tale omicidio.
Folco Quilici, nel suo documentario, offre però una nuova visione e interpretazione dell’evento, portando alla luce un elemento fino ad ora mai preso in considerazione. Accanto a tutto questo, trova posto anche Nello Quilici, padre di Folco e segretario di Balbo, il cui compito era quello di stargli sempre accanto e scrivere ogni avvenimento in un diario, successivamente pubblicato da Folco stesso col titolo Tobruk 1940.
Nel documentario viene analizzato in maniera lucida il perché dell’ultimo volo di Balbo: importanti motivazioni politiche e intenti pacifici ben precisi, che se fosse riuscito a portare a buon fine, forse la guerra avrebbe preso un altro corso. Dati storici, interviste, telegrammi, foto e filmati d’epoca uniti al diario del padre, che avrà una parte fondamentale nel mistero di questa morte, sono tutti messi al servizio di Quilici per ricreare le ultime ore della vita di Italo Balbo. Girato quasi totalmente in bianco e nero L’ultimo volo segue un percorso temporale ben definito che si chiude con le indagini degli ultimi anni, con un espediente semplice ed efficace per raccontarne l’intera vita. Proprio negli ultimi attimi della sua vita, qualche secondo prima dello schianto mortale, secondo Quilici, Balbo avrebbe ripensato a tutti gli eventi più importanti della sua vita; ecco quindi un flashback esauriente che delinea la figura del discusso Comandante italiano.
Veniamo così a scoprire la rivalità con Mussolini, dettata dalle scelte controcorrente di Balbo che non voleva l’alleanza con la Germania di Hitler e tantomeno l’approvazione delle leggi razziali; la stima degli americani, degli inglesi e dei libici che lo resero un fascista controverso ed assai popolare. L’ultimo volo getta il sasso in un’indagine che non dovrebbe essere abbandonata ed è un’importante occasione per far conoscere un personaggio storico che magari non viene molto spesso citato. Proprio lunedì 28 giugno, nella giornata in cui ricorrono i 70 anni dalla morte di Italo Balbo, Rete 4 trasmetterà in seconda serata il documentario di Quilici, che chiude il suo intervento alla conferenza stampa di presentazione, raccontando così suo padre: «Non ho ricordi nitidi di lui. È morto che ero molto piccolo. L’ho conosciuto quando ero già grande, con i racconti di persone della sua età».

