La primavera del cinema italiano

Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, Elio Germano e Stefania Sandrelli protagonisti del Festival che si è svolto a Cosenza dal 14 al 17 giugno. Giunta alla IV edizione, la manifestazione, diretta da Alessandro Russo, ha premiato il cinema italiano. Elio Germano, miglior attore protagonista, ha sfilato nella sua prima uscita dopo l’affermazione a Cannes. Stefania Sandrelli, ospite d’onore del Festival, ha voluto incontrare il suo pubblico sull’isola pedonale cosentina ed è stata poi accolta da una standing ovation al suo arrivo al Cinema Citrigno, dove ha ricevuto il Premio Federico II come migliore attrice protagonista per La prima cosa bella di Paolo Virzì.
Il pubblico ha decretato come miglior film l’opera di Ferzan Ozpetek Mine vaganti. A ritirare il premio, la statuetta disegnata da Marta Occas che rappresenta l’ottagono, simbolo della città di Cosenza, uno degli interpreti del film, Alessandro Preziosi, il quale ha ricevuto poi il premio come migliore attore non protagonista. Per la stessa categoria, al femminile, il riconoscimento è andato a Isabella Ragonese.
Gli altri premi: miglior regista esordiente a Luigi Sardiello, per l’opera prima Piede di dio; attore dell’anno 2010 a Filippo Timi; premio speciale “Sport e Cinema” per Adriano Panatta; premio Telesio d’Argento all’attrice Isabella Ferrari; premio speciale del pubblico come migliore regia a Sergio Rubini. Infine, il premio Giovani 2010 per: Chiara Mastalli, Chiara Martegiani, Andrea Montovoli e Eros Galbiati.
La manifestazione era stata inaugurata dalla giovane attrice Violante Placido che aveva epresso la sua ammirazione con queste parole: «In concorso ci sono i film di registi a cui siamo affezionati, ma anche nella sezione backstage ci sono produzioni importanti di giovani cineasti. Io apprezzo in particolare gli esordienti perché affrontano tematiche con più coraggio, forse perché non sono ancora entrati in certi meccanismi. Avvertono ancora l’esigenza di dire la loro».

