La Papessa

Il romanzo di Donna Woolfolk Cross che ha ispirato l’omonimo film è il tentativo di far luce su uno dei personaggi più misteriosi della chiesa
di Massimiliano Pistonesi
m.pistonesi@gmail.com
Il libro della Woolfolk Cross, La papessa, ricostruisce la leggenda di Giovanna, la donna che nel nono secolo fu eletta papa nascondendo la propria identità di donna. La papessa è anche il romanzo che ha ispirato il recente film del regista tedesco Sönke Wortmann, co-produzione europea dalla fascinosa ricostruzione, seppur vero che già un altro film è stato realizzato sullo stesso soggetto nel ‘72 da Michael Anderson con Liv Ullman.
Questo romanzo è un tentativo di approfondimento storico di quella che per secoli è stata creduta una mera leggenda. Tra mascheramenti e corruzione delle fonti, la realtà storica si è confusa con il mito diventando una macchina da propaganda per i protestanti (contro il papa, ovvio) anche se per molti secoli l’esistenza di una donna papa è stata ritenuta veritiera.
L’autrice non scrive un saggio ma un romanzo, e la cosa che sicuramente potrebbe appassionare gli amanti del genere storico è l’accuratezza della ricostruzione, l’ambientazione e i personaggi.
Giovanna nasce nell’814 da un prelato inglese e una madre sassone. La piccola cresce in un ambiente feroce e crudele, in un periodo dove la vita vale poco e le guerre come le epidemie sono sempre alle porte. Ma non è solo questo, la sua condizione di donna la relega a un ruolo marginale e infimo: essendo donna lei non ha alcun diritto. E’ in questo mondo che compare un greco, Esculapio, che intuendo le doti della bambina la fa studiare assieme al fratello Giovanni. L’amore per i libri e la cultura segneranno per sempre l’esistenza di questa bambina.
Riuscendo a farsi passare per il fratello Giovanni, trucidato durante un’incursione vichinga, Giovanna si reca presso un monastero benedettino, ben accolta dal priore Rabano, dove può approfondire i suoi studi, soprattutto in medicina. Ma la giovane Giovanna conosce anche il conte Gerardo, del quale si innamorerà.
Gli anni passano e Giovanna arriva a Roma, un luogo che è solo il pallido ricordo della grandezza pagana dei tempi antichi, dove superstizione e religione si confondono, ma anche un luogo corrotto, in cui tutte le cariche ecclesiastiche inclusa quella papale sono in vendita al miglior offerente. E’ qui che Giovanna, conosciuta come Giovanni Anglico, diviene famosa presso il popolino come medico tanta che diverrà medico personale di ben due papi. In questi anni si assiste ai conflitti fra i successori di Carlo Magno, le incursioni saracene che depredano la Basilica di San Pietro, alla famosa battaglia di Ostia che il duca di Napoli Cesario vince allontanando da Roma la minaccia musulmana. Fra gli intrighi di corte Giovanna viene eletta a furor di popolo Papa con il nome di Giovanni VIII, inimicandosi non pochi potenti nobili romani. Inoltre Giovanna a Roma ritrova Gerardo che pur riconoscendola non la tradirà rivelando chi essa sia.
La vulgata vuole che l’identità di Giovanna venga smascherata nel corso di una processione pasquale durante la quale la papessa dà alla luce un bambino.
L’autrice arricchisce la sua storia inserendo alla fine del libro una dettagliata documentazione delle fonti storiche. Certo, è inevitabile che il sospetto del mito rimanga, soprattutto come storia di satira antipapale. Spesso, il mito della papessa Giovanna viene fatto corrispondere alla figura della nobile romana Marozia e sua sorella Teodora che negli stessi anni della presunta esistenza della papessa dominavano la scena politica romana conosciuta come epoca della pornocrazia romana (da cui si deduce come dominassero la scena).
Alla fine un libro avvincente, che si può leggere come buon intrattenimento anche al di fuori della storicità o meno della papessa.
Buona lettura.





