Hitchcock e la vertigine interpretativa

Hitchcock e la vertigine interpretativa

Hitchcock e la vertigine interpretativa

Il saggio di Sandro Fogli, dedicato al “maestro della suspense”, sarà presentato al Teatro Trastevere di Roma, alla presenza di volti noti del cinema e della televisione

di Dafne Foderà
dafne.fodera@libero.it

Una critica ai capolavori hitchcockiani, un’analisi non solo tecnica, ma anche delle emozioni provate davanti alle scene più celebri del regista.

Questo il filo conduttore del saggio di Sandro Fogli, Hitchcock e la vertigine interpretativa, presentato in anteprima il 19 marzo, che verrà lanciato ufficialmente il 29 maggio, a Roma, presso il Teatro Trastevere, alle ore 18.00, in via Jacopa de’ Settesoli, 3.

Durante la serata interverranno: il critico cinematografico Luigi Sardiello, relatore del convegno, e alcuni volti noti del cinema e della televisione italiana, tra i quali Elena Sofia Ricci, Neri Marcorè, Francesca Inaudi, Antonia Liskova, Luca Ward, Giada Desideri, Carlotta Natoli e Chiara Francini.

Un viaggio all’interno del mondo di Hitchcock quello di Sandro Fogli. Un saggio dedicato non solo a studiosi del genere o appassionati del settore, ma anche agli spettatori. Un’analisi critica, come sottolineato nella prefazione di Lorenzo Cuccu, docente di Cinema, Teatro e Produzione Multimediale presso l’Università degli Studi di Pisa: «Nell’esperienza di Sandro Fogli l’amore sconfinato per il cinema di “Hitch”, […], ha incrociato questa svolta critica, ne è stato nutrito, si è tradotto in studio e in consapevolezza metodologica nuova. Ne è nato il libro che esce oggi, importante perché è significativa, vivente testimonianza di quella svolta, ma insieme conferma del perdurare dell’antica passione. Una passione temperata dagli studi, però: tanto è vero che oggi Fogli lo “zio Hitch” lo chiama “Sir Alfred”! ».

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