Un fantastico futuro

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La monografia di Filmaker’s magazine interamente dedicata al fantastico: trent’anni di Mostri, Licantropi, Vampiri e Fantasmi

di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com

La rivoluzione monografica di Filmaker’s magazine prosegue con un numero interamente dedicato al fantastico. Se nel numero sul noir abbiamo seguito un criterio cronologico e in quello sulla commedia abbiamo proceduto per sottogeneri, questa volta il criterio prescelto è particolarmente intrigante: a partire dalla tassonomia delineata da Stephen King nel suo libro Danse Macabre (1981) sulle figure prototipiche dell’horror – mostri, licantropi, vampiri e fantasmi –, abbiamo deciso di proseguire l’analisi estendendola a tutte le diramazioni del fantastico, concentrandoci, in particolare, sugli ultimi trent’anni di cinema.

Si parte quindi dai Mostri per raccontare l’evoluzione degli eredi di Frankenstein e dei celebri androidi post-dickiani, passando per i miti dell’animazione e del fantasy, i cult della fantascienza e le rivisitazioni sci-fi in chiave trash-demenziale.

I Licantropi contemporanei riesumano il mito di Dr. Jekyll e Mr. Hyde per esplorare le duplicità dell’animo umano, in un percorso che va dal Mary Reilly di Frears al Darkman di Sam Raimi, da La mosca di Cronenberg a Hulk di Ang Lee, dai “freak” di Lynch ai più celebri licantropi dei fumetti, in primis il Batman burtoniano e tutto il suo circo postmoderno.

Ritornano prepotentemente su grande e piccolo schermo anche i Vampiri, con nuove modernissime rivisitazioni: dalla versione nordica e minimalista di Lasciami entrare alla celebre trilogia di Blade, ai vampiri post-romantici di Twilight, passando per tutti i sequel e i remake dedicati all’immortale Signore delle Tenebre.

A chiudere la tetralogia del fantastico sono i Fantasmi: sotto le candide vesti di un passato che ritorna o di un spettro che si agita in noi, queste invisibili creature trascinano le pesanti catene del rimorso in The Others o ci conducono nei baratri della follia di Shining. Oppure si mostrano ai nostri occhi increduli con il volto amichevole di Casper o quello clownesco di Beetlejuice, per comparire anche nella misteriosa isola di Lost.

Questa, in sintesi, la nostra carrellata sugli archetipi del fantastico: una classificazione sicuramente parziale e opinabile ma che riflette i nostri gusti e le nostre affinità elettive, il nostro modo di vedere il cinema. E poi, ancora, reportage su festival italiani e stranieri, calendari, anticipazioni e fantastiche (ci mancherebbe) sorprese. In vendita in edicola insieme alla rivista, i DVD della serie “I classici di Filmaker’s”.

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