You Will Meet a Tall Dark Stranger

Fuori concorso, Woody Allen torna sulla Croisette con una commedia londinese sull’amore ai tempi del viagra
di Giacomo Visco Comandini
gviscocomandini@yahoo.it
Ormai ne sforna uno all’anno, con il pilota automatico. Negli ultimi tempi, molti sono stati subito dimenticati, altri ricordati come solide variazioni sul tema (Match Point), altri ancora amati e applauditi, come il frizzante e divertente Vicky Cristina Barcelona).
Quest’ultimo, You Will Meet A Tall Dark Stranger, si posiziona a metà. L’ennesimo trattato sull’amore scoppiato, una commedia ancora made in London; il tutto confezionato con gusto.
La morte soffia sul collo di Woody, e il matrimonio è il luogo dove nascondere le proprie ansie (di prestazione).
E se il matrimonio tiene, il tutto è merito delle bugie e dei sotterfugi escogitati dai protagonisti, per le loro scappatelle.
Tutto il contrario del film di Mike Leigh, presentato lo stesso giorno, dove invece la fedeltà e la sincerità appaiono dei valori solo delle coppie sposate.
Per una volta, in una commedia alleniana il punto di forza sta nella sua “non risata”. Se le battute da ricordare si contano sul palmo di una mano, ciò che colpisce è la precisione chirurgica di Allen di fornire un trattato darwiniano sugli amori scoppiati: il padre di famiglia Anthony Hopkins lascia la moglie per sposare una escort, la figlia Naomi Watts in crisi con il marito è ammaliata dal suo datore di lavoro Antonio Banderas. Il marito della Watts, Josh Brolin, è scrittore fallito, che flirta con la vicina di casa, la bellissima Freida Pinto, già vista in The Millionaire (tenetela d’occhio perché sarà lei la prossima sexy star mondiale). I soliti intrecci amorosi familiari, innaffiati da una bella dose di pessimismo cosmico alleniano. Il tutto raccontato però, con garbo, ritmo e gusto. Siamo lontani dalle vette spagnole di Vicky Cristina, eppure questa cartolina d’addio alla capitale inglese da parte di Woody (il prossimo sarà a Parigi), appare un bacio di addio tra due vecchi amanti, che hanno vissuto felicemente una breve relazione clandestina.





