FEFF 2010 Diario di bordo: 1 Maggio

Chiude i battenti la dodicesima edizione del Far East Film Fest. L’ultima giornata della kermesse friulana dedicata al meglio della cinematografia popolare dell’Estremo Oriente regala al suo pubblico un mix emozionate di arti marziali, passi di danza spettacolari, sorrisi, brividi e baci rubati. Tra le sei pellicole in programma, che precederanno la premiazione dei film vincitori, occhi puntati sul martial arts action IP Man 2 e sul dramma dalle venature fantasy Castaway on the Moon
di Francesco Del Grosso
francescodelgrosso@yahoo.it
Cala il sipario su questa dodicesima edizione del Far East Film Fest, edizione ricca di interessanti scoperte e di piacevoli conferme. Alla mezzanotte verranno annunciati i premi di questa annata, ma non prima di vedere quali sono le ultime frecce nell’arco della kermesse friulana. Sei titoli scorreranno in successione sullo schermo del Teatro Nuovo Giovanni da Udine per un palinsesto dal quale ci si aspetta ancora qualche altra sorpresa. In attesa di poter fare un bilancio complessivo del festival, tirando così le somme di questi lunghi e intensi giorni vissuti all’insegna della produzione presente e passata proveniente dall’Estremo Oriente, non ci resta che presentare il programma di quest’ultima giornata, che dal primo mattino alla tarda nottata del 1 maggio proverà a regalare al pubblico in sala le ultime emozioni prima dell’arrivederci.
Le danze si aprono con un dramma indipendente sudcoreano e si chiudono in bellezza con la scarica di adrenalina di un martial arts action made in Hong Kong. Il cartellone dell’ultima giornata proporrà un mix esplosivo ed emozionante di quello che l’edizione di quest’anno ha offerto ai tantissimi accreditati e al pubblico pagante, un misto di sapori, atmosfere, sorrisi, lacrime e brividi, che in un modo o nell’altro ha finito con il convincere o il deludere. Si parte alle 9:00 con la pellicola diretta da Shin Yeon-Shick, The Fair Love, storia complessa e scomoda che affronta con coraggio e senza banalità il tema dell’amore tra persone di età differente. Segue dalla Cina la divertente commedia danzante diretta da Ye Kai, Quick, Quick, Slow (ore 11:00). Realizzato in digitale, il film è in realtà una docu-fiction che mescola interviste a sequenze di finzione per raccontare gli anni della Rivoluzione Culturale, attraverso la storia di un gruppo di ballerini in quel di Pechino decisi a vincere un’importante competizione di ballo che vale un posto nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici del 2008. Un viaggio che sa di romanzo di formazione, invece, per la terza pellicola in programma, la frizzante e irresistibile commedia adolescenziale battezzata Oh, My Buddha! (ore 14:15). La cinematografia nipponica, dopo aver consegnato agli occhi dei spettatori del FEFF splendide immagini nei giorni precedenti, chiuderà in bellezza la spedizione friulana con la pellicola firmata da Taguchi Tomorowo. Sullo sfondo del Giappone anni Settanta, a ritmo di rock, tre adolescenti partono per un’isola alla ricerca del mito “free secksu” (l’amore libero). Non lo troveranno ma scopriranno il significato della parola libertà. Ancora tre adolescenti, ma stavolta indonesiani, sono i protagonisti del film The Dreamer (ore 16:20). Riri Riza racconta con tocco leggero e nostalgico le difficoltà della crescita, l’impatto traumatico con le responsabilità del “mondo” adulto e la scoperta della sessualità, immergendo il tutto in un dramma che no lascerà l’amaro in bocca.
Ma il meglio arriverà in serata con le ultime due proposte del FEFF, il pluri-premiato Castaway on the Moon (ore 20:00) del regista sudcoreano Lee Hey-Jun e lo spettacolare IP Man 2 (ore 22:15) di Wilson Wip. A metà strada tra il classico della letteratura Robinson Crusoe e Il Cast Away di Robert Zemeckis, il film diretto da Lee Hey-Jun è un dramma fantasy fuori dagli schemi che mostra avventure e disavventure di un aspirante suicida finito per sbaglio su un’isoletta deserta nel mezzo del fiume Han. Da quel momento in poi il suo unico scopo sarà la sopravvivenza. Co-produzione tra Cina e Hong Kong, invece, per Wip, che con IP Man 2 firma l’esaltante e iper-cinetico sequel dedicato alla figura de maestro di Bruce Lee. Coreografie da standing ovation per un action destinato a rimanere per molto tempo nella mente e nel cuore del pubblico e degli addetti ai lavori.





