FEFF 2010 Diario di bordo: 28 Aprile

Phobia

Colata di sangue sulla sesta giornata del Far East Film Fest. Vampiri, serial killer, presenze inquietanti, mostri e demoni, sono i protagonisti dell’immancabile horror day, appuntamento chiave della kermesse friulana. Da mattina a notte inoltrara, il festival propone una carrellata di pellicole per appassionati dei sapori forti e della tensione

di Francesco Del Grosso
francescodelgrosso@yahoo.it

Non è Far East Film Fest senza Horror Day. Appuntamento tradizionale della kermesse friulana, che tutti gli anni offre al suo pubblico una raccolta di pellicole horror provenienti dalle cinematografie dell’Estremo Oriente. Vampiri, serial killer, presenze inquietanti, mostri e demoni, sono i protagonisti della sesta giornata, che dalla mattinata del 28 aprile fino a tarda notte regaleranno al pubblico in sala brividi ed emozioni forti. Colate di sangue inonderanno gli schermi del Teatro Nuovo e del Cinema Visionario con una carrellata di dieci pellicole del presente e del passato.

Quattro i titoli griffati Shin-Toho inseriti nella retrospettiva per questo Horror Day. Si parte con Vampire Bride (Visionario ore 8:55) di Namiki Kyotaro del 1960, galleria di mostruisità di ogna sorta e specie, si prosegue con storie di fantasmi giapponesi dalle atmosfere lugubri e asfissianti come Ghost Cat of Otama Pond (Visionario ore 10:25) di Ishikawa Yoshihiro del 1960 e Ghost Story of Yotsuya (Teatro Nuovo ore 14:10), capolavoro horror di Nobuo Nakagawa del 1959 tratto da un dramma teatrale Kabuki di Tsuruya Nanboku andato in scena per la prima volta nel 1825 e oggetto di numerosi adattamenti cinematografici fin dai tempi del cinema muto, passando per l’horror psicologico del 1959 The 99th Virgin (Visionario ore 11:50) diretto da Morihei Maganati.

Dopo la parentesi a stelle e strisce, Danny Pang torna in quel di Hong Kong per firmare Seven to One (Teatro Nuovo ore 8:55), teso e intrigato thriller ricco di colpi di scena e suspense nel quale sette storie separate viaggiano parallelamente fino a convergere in un unico evento: una rapina in un minimarket. Uno script solido che gioca sulla potenza rivelatrice dei flashback e sullo stile registico inconfondibile sono gli elementi chiave dell’ultima fatica di uno dei gemelli Pang. La mattinata si chiude con un altro thriller, ma che a differenza di quello firmato da Pang, vira verso il poliziesco classico. Si tratta di Invisible Killer (Teatro Nuovo ore 10:30) diretto dal regista cinese Wang Jing e girato in alta definizione. Un film dal solido intreccio a scatole cinesi che si appoggia su un tema di grande attualità, esplorando gli aspetti inquietanti del mondo della comunicazione virtuale in un Paese in cui i cibernauti sono centinaia di milioni e dove il confine tra pubblico e privato non è ancora ben definito.

Scatta alle 15:40 la maratona orrorifica del FEFF sotto il segno delle cinematografie thailandese e sudcoreana. Sui nastri di partenza si presenta Phobia 2, film in cinque episodi firmato a più mani da un gruppo di registi capitanati da Songyos Sugmakanan. Operazione che segue il primo non esaltante tentativo dal titolo 4Bia, passando dai quattro ai cinque capitoli, il sequel è però riuscito a fare centro al box office della scorsa annata diventando campione d’incassi. Il risultato è un pentagramma cinematografico ben assortito e bilanciato da storie capaci, ognuno a suo modo, di dispensare paura e disgusto. Dalla Thailandia sbarcano sullo schermo del Teatro Nuovo Giovanni da Udine altre due horror di grande succeso in madre patria, il serial thriller di Kongkiat Khomsiri Slice (ore 21:55) e lo shocker di Eakasit Thairatana Who Are You? (ore 23:45). Macelleria, truculente esecuzioni e omicidi efferati, sono gli ingredienti di entrambi i progetti made in Thailandia. Diversa la provenienza, ma stessa tensione ed efferatezza, per lo psyco-thriller sudcoreano a sfondo religioso Possessed (ore 20:00), opera prima di Lee Yong-ju, storia che non punta certo sull’originalità del plot ma sull’efficacia della messa in scena. Buon divertimento!

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