Beket di Davide Manuli, finalmente in DVD

Beket

Terzo imperdibile capitolo della Trilogia sul Cinema della solitudine, il film esplora il tema dell’assurdità dell’esistenza e conferma il talento di uno degli autori più geniali del panorama cinematografico contemporaneo

di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com

Esce finalmente in DVD, edito da RaroVideo, Beket, terzo capito della trilogia sul “Cinema della solitudine” di Davide Manuli. Preceduto dal corto Bombay: Arthur Road Prison, sul tema carcerario, e dal lungometraggio Girotondo, giro attorno al mondo, sul tema dell’emarginazione, a più di dieci anni di distanza Beket esplora il tema dell’assurdità dell’esistenza, confermando la scelta stilistica del bianco e nero e il gusto per un linguaggio, tanto visuale quanto verbale, anarchico, ossessivo, profondamente anticonvenzionale, ritmato dalle pulsazioni ipnotiche di vibranti sonorità elettroniche.
Rigorosamente indipendente e low-budget (il film, auto-prodotto, è stato girato in soli 13 giorni, con una troupe di 10 persone, in super 16 e senza luci artificiali), Beket è l’ennesima prova del talento di uno dei registi più geniali, audaci e originali del panorama contemporaneo.

Trasfigurando la celebre opera teatrale di Samuel Beckett Aspettando Godot, il film è ambientato nella desolazione di una terra di nessuno (che in realtà è un’irriconoscibile Sardegna), in un tempo indefinito scandito unicamente dalla surreale apparizione di qualche bizzarro personaggio sopravvissuto alla scomparsa dell’Uomo dal pianeta.
In questa Nowhere Land simil-lunare e post-apocalittica, si incontrano per caso Freak (Luciano Curreli) e Jajà (Jerome Duranteau), che attendono il passaggio di un autobus con destinazione “Godot”, ovvero il Dio manifestatosi al di là della montagna sotto forma di sonorità musicale. Quando l’autobus plana incredibilmente sulle loro teste lasciandoli a terra, ai due non resterà che intraprendere a piedi un singolare viaggio mistico che li porterà a incontrare stravaganti cantastorie, un’improbabile coppia di attori nei panni di Adamo ed Eva, oracoli visionari e personaggi solitari.

Impreziosito dalle performance di Fabrizio Gifuni, Simona Caramelli, Simone Maludrottu, Paolo Rossi e Roberto “Freak” Antoni, oltre che dei protagonisti Luciano Curreli e Jerome Duranteau, il film è stato distribuito in sala nel 2009 dalla Blue Film e ha continuato a collezionare numerosi riconoscimenti in più di 50 festival nazionali e internazionali, tra i quali il Premio della Critica indipendente al 61° Festival di Locarno e il Premio come miglior film d’avanguardia al 1° Festival di Miami.

Assolutamente imperdibile.

One Response to “ Beket di Davide Manuli, finalmente in DVD ”

  1. [...] leggenda di Kaspar Hauser prosegue idealmente il discorso estetico e poetico di Beket, piegandolo a un’istanza di sottrazione ancor più radicale e nichilista. Anche qui, nel [...]