FEFF 2010 Diario di bordo: 25 Aprile
Una pioggia di piombo cade copiosa e inarrestabile sulla terza giornata del Far East Film Fest. Azione e adrenalina a dosi massicce nel programma domenicale, dove si fanno largo a colpi di pistole e di lame affilate i protagonisti dei film in concorso: dal blockbuster di azione fantasy Woochi al martial arts action vietnamita Clash
di Francesco Del Grosso
francescodelgrosso@yahoo.it
Il palinsesto della terza giornata del Far East Film Fest si caratterizza per una forte componente action, ma anche per le immagini dense e cariche di emozioni che compongono le prime due pellicole firmate dal regista hongkonghese Patrick Lung Kong, al quale la kermesse friulana rende omaggio con la seconda retrospettiva di questa dodicesima edizione. Il programma di domenica 25 aprile offre al pubblico di turno otto pellicole.
Nella mattinata del Cinema Visionario sarà possibile vedere due melodrammi del maestro di Hong Kong: l’anti militarista Hiroshima 28 (ore 8:55) del 1974 e lo straziante The Window (ore 10:40) del 1968, mentre sullo schermo del Teatro Nuovo toccherà per prima alla commedia sociale Bandhobi (ore 8:55) del sudcoreano Dong-il Shin, che come ci racconta Darcy Paquet sul catalogo del FEFF si caratterizza per una duplice natura drammaturgica: la storia di due persone dal background molto diverso che riescono a creare un legame stretto, e un commento sociale sulla discriminazione nei confronti dei lavoratori stranieri in Corea. Chiude la fascia mattiniera The Bugs Detective (ore 10:40), commedia fantasy nipponica firmata da Sakichi Sato, che ha nelle gag esilaranti il motore portante di un film sopra le righe.
La fascia pomeridiana e quella serale hanno però in serbo per il pubblico del Teatro Nuovo una vera e propria scarica di adrenalina, somministrata attraverso la visione di quattro film decisamente esaltati per gli amanti dell’azione e non solo. Si parte alle 14:10 con il fanta-action sudcoreano Whooci di Dong-hoon Choi, un mix sbanca botteghini di arti marziali, umorismo demenziale, personaggi memorabili ed effetti speciali di straordinaria fattura. E’ poi la volta del regista giapponese Miura Sakaki, che con il suo Accidental Kidnapper (ore 16:40) regala agli spettatori una boccata di ossigeno con un film a metà strada tra la commedia e il dramma, boccata d’ossigeno necessaria per rituffarsi a capo fitto in una serata da mozzare il fiato. Con The City Of Life And Death (ore 20:00), il regista cinese Lu Chuan dedica un film crudo e toccante alla memoria e alla tragedia umana che si cela dietro il “Massacro di Nanchino”, avvenuto nel 1937-38 durante l’occupazione dell’esercito nipponico. Un poetico bianco e nero per un affresco storico dall’imponente resa visiva e narrativa. Si chiude in bellezza con la seconda delle due pellicole vitnamite presenti al Festival, ossia Clash (ore 22:25) di Thanh Son Le. Tra una sparatoria e un corpo a corpo letale si snoda una vicenda di malaffare, con il poliziotto di turno costretto a infiltrarsi in una banda armata fino ai denti per smascherare i traffici illeciti di un boss.

