FEFF 2010 Diario di bordo: 23 Aprile

Un’inaugurazione all’insegna del rosso, quello delle rose disseminate in lungo e in largo nella commedia sentimantale made in China Sophie’s Revenge di Eva Jin e del frullato di sangue e anfratti somministrato da Ho-cheung Pang in Dream Home, il più cruento e sanguinario slasher della storia del cinema hongkonghese
di Francesco Del Grosso
francescodelgrosso@yahoo.it
Partenza con il botto per la dodicesima edizione del Far East Film Fest. La giornata d’apertura propone al pubblico un menù contenuto, ma estremamente variegato, in attesa dell’indigestione di pellicole in salsa agrodolce che ci aspetta da domani in poi. A due film targati Cina e Hong Kong spetta l’arduo compito d’inaugurare il festival, film diametralmente opposti per generi e stile, ma destinati entrambi a lasciare il segno nel cuore e nella mente degli spettatori.
La pre-apertura della kermesse friulana, nella splendida cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, tocca alla commedia sentimentale tutta al femminile Sophie’s Revenge (ore 20:00) della giovane regista cinese Eva Jin. Delicata e coinvolgete, la pellicola, presentata in anteprima internazionale, porta la firma della star del cinema orientale Zhang Ziyi, conosciuta in Occidente per aver preso parte a film come La tigre e il dragone, La foresta dei pugnali volanti, Memorie di una geisha e qui nella duplice veste di interprete e produttrice. Sulla scia dell’acclamato film a stelle e strisce Innamorati cronici, la commedia diretta dalla Jin, decisamente classica e in perfetto stile hollywoodiano, racconta la storia di Sophie, una scrittrice di manga, romantica e un po’ strampalata, prossima alle nozze con l’avvenente chirurgo Jeff che a sua volta si scopre malato d’amore per la famosa e perfida attrice Joanna. La protagonista si getta con passione nella sua impresa, inventando strategie diverse che documenta nel suo “Manuale dell’Amore”, una sorta di decalogo della vendetta pubblicato sotto forma di manga.
Toni meno dolci e romantici per Dream Home (Teatro Nuovo ore 22:45), bagno di sangue iper-violento firmato da Ho-cheung Pang. Presentato in anteprima mondiale, il film si preannuncia come uno dei più sadici e cruenti esempi di slasher partorito nella storia della cinematografia hongkonghese. Il regista ci trascina in un’aspirale di follia metropolitana, scandita da una processione di eventi sanguinosi che accompagnano la giovane protagonista dritta al suo scopo, quello di racimolare i soldi necessari all’acquisto del tanto sospirato focolare domestico. Non importa se per farlo dovrà trasformarsi in una belva omicida commettendo efferati delitti senza battere ciglio. Pang rilegge in chiave orrorifica, con un punto di vista estremo, il problema dell’acquisto degli immobili da parte dei giovani in quel di Hong Kong. Un colpo allo stomaco che non sarà facile da digerire.

