From Paris With Love
Pierre Morel torna nei cinema con un soggetto di Besson. Occhio ai due protagonisti, John Travolta e Jonathan Rhys Meyers, decisamente sopra le righe e divertenti
di Elena Mandolini
mand.mae@libero.it
Una nuova e moderna versione della strana coppia. James Reece è un agente segreto, che lavora sotto copertura come assistente dell’ambasciatore americano a Parigi. Metodico, scrupoloso e ligio alle regole, viene affiancato per una nuova missione all’agente della Cia, Charlie Wax. Per sfortuna di James, Charlie non segue mai il protocollo e preferisce usare cazzotti e proiettili. Una rocambolesca catena di eventi li porterà a scoprire un piano terroristico da sventare e metterà in serio pericolo la vita privata di James.
From Paris With Love porta il marchio indelebile di Luc Besson, che ne ha scritto il soggetto. Nelle scene di sparatorie, inseguimenti e dialoghi al vetriolo fra i due protagonisti, è impossibile non riconoscere il suo stile particolare. Un ritmo incalzante e pochi attimi di tregua che si contano sulla punta delle dita sorreggono tutta la durata del film. Ma non bisogna lasciarsi ingannare. Il film di Pierre Morel, con cui Besson aveva già lavorato per Io vi troverò, non è solo un action movie. Nella prima parte del film, infatti, vi è anche una forte componente romantica, che poi sfocerà nel dramma; il tutto intrecciato a una forte parte comica che attenua i toni della storia. Essendo James e Charlie due personaggi agli antipodi, sia in campo lavorativo che nel modo di vestirsi, creano continuamente momenti di scontro verbale e doppi sensi che inevitabilmente divertono anche lo spettatore più coriaceo. Non mancano comunque momenti di riflessione sul percorso emotivo e lavorativo che James sta compiendo accanto al collega; significativo in tal senso è una sequenza in cui James si osserva allo specchio, quasi non riconoscendosi più. Il film mantiene quasi per tutta la sua durata il punto di vista dell’agente segreto; soltanto con un punto di svolta decisamente inaspettato, Morel inizia ad alternarlo a quello di Wax. Sicuramente una scelta ben ponderata e riuscita. La sceneggiatura scritta da Adi Hasak è ben strutturata e calibrata, seminando nei giusti punti tutti gli elementi che non potranno non farci credere all’eclatante scoperta finale dei due protagonisti.
Bravi i due attori. John Travolta, che non ha bisogno di presentazioni, ci regala un Charlie sopra le righe, ma decisamente credibile; Jonathan Rhys Meyers, già protagonista di Match Point di Woody Allen e interprete della serie tv I Tudors, dimostra anche questa volta di non avere solo begli occhi, ma anche doti attoriali.
Un film che piacerà anche a chi l’action movie lo trova un po’ indigesto. Viene da chiedersi se ci sarà un seguito.





