Legion

LegionNel film di Scott Stewart, Paul Bettany è l’Arcangelo ribelle che si schiera dalla parte dell’umanità, senza però conquistare una dignitosa permanenza in sala…

di Elena Mandolini
mand.mae@libero.it

Che fine ha fatto Legion? Un film che in America ha avuto grande successo e qui doveva essere una conferma, è stato una delusione al botteghino. Cupo, visionario e ovviamente apocalittico, il film di Scott Stewart, uscito in Italia il 12 marzo, è durato veramente poco, rimanendo in poche sale per lasciare subito spazio a nuove uscite settimanali. Arcangeli dalle nere ali e angeli vendicatori, portatori della collera divina, sono idee potenzialmente vincitrici per il grande schermo. Allora perché non ha colpito l’immaginario collettivo? Forse poca pubblicità? O c’è dietro qualcos’altro? Difficile da dire.

Indubbiamente è una pellicola con una bella fotografia. Alcune scene sono decisamente ben realizzate soprattutto a livello grafico; quelle ali nere spiegate sono veramente ammalianti. Sicuramente avere un regista che alle spalle ha una carriera nel settore degli effetti speciali in film come i Pirati dei Caraibi, Harry Potter e il calice di fuoco e Blade Runner, aiuta non poco. Una storia angosciante e tetra al punto tale da vietarla ai  minori di quattordici anni avrebbe dovuto attrarre ancora di più un pubblico amante del genere fantasy-thriller. Protagonisti un gruppo di uomini e donne a loro modo maledetti dai propri problemi, colpe e rimorsi che si ritrovano a combattere degli angeli per salvare una sbandata cameriera incinta. Per aiutarli giunge Michael, nientemeno che l’Arcangelo, che ha deciso di voltare spalle e ali a Dio per aiutare l’umanità. La storia ricalca un po’ quella della nascita del Salvatore; e questo magari non è andato giù a molti credenti che hanno visto un po’ troppa foga religiosa nel film. C’è chi avrebbe voluto alzare un polverone degno di quello che ha seguito l’uscita del controverso Codice Da Vinci di Dan Brown.

Forse si esagera. Legend è solo un’opera di fantasia che, prendendo spunto dall’incombente teoria Maya del 2012, gioca sulla paura della fine del mondo; non senza una speranza per l’umanità che, se comprenderà quanto può amare e che dovrebbe smettere di odiare, potrebbe riuscire a sopravvivere. Di film con angeli ve ne sono e di grande successo come Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, la sua versione più romantica City of Angels, oppure la commedia Uno sguardo dal cielo con Denzel Washington. Inoltre Legion può vantare la presenza dell’affascinante Paul Bettany nei panni dell’Arcangelo Michele. Sempre con Bettany, Stewart ha appena finito di girare Priest, un altro film apocalittico incentrato sulla lotta fra uomini e vampiri, dove l’attore interpreta un prete guerriero ribelle; a quanto sembra il regista ha trovato la sua strada nel filone fantasy-thriller.

Quindi, in definitiva, perché il pubblico ha bocciato il film? Forse perché già stanco di storie sulla fine del mondo, o perché pensava di trovarsi di fronte alla “solita americanata”? Legion non sarà un capolavoro, ma varrebbe la pena dargli una seconda chance con l’uscita in dvd; fermo restando che è un film da vedere, almeno per la prima volta, sul grande schermo.

One Response to “ Legion ”

  1. [...] sempre lo stesso ruolo: eroe o cattivone di turno in nome della croce. Dopo Il codice da Vinci e Legion, il bravo attore british è ormai torturato da graffi, fili spinati, maledizioni, con l’ombra [...]