La ragazza dai piedi di vetro
Nel debutto dello scrittore inglese Ali Shaw, edito da Fazi, una fiaba moderna che mescola thriller, fantasy e noir agli archetipi del romanzo di formazione
di Massimiliano Pistonesi
m.pistonesi@gmail.com
Mentre leggevo questo romanzo, La ragazza dai piedi di vetro di Ali Shaw (Fazi Editore) cercavo nella testa una colonna sonora, qualcosa che accompagnasse la lettura di quelle pagine che diventavano sempre troppo poche man mano che si avvicinava la fine. Non so perché stessi cercando una musica, ma il bisogno che ci fosse qualcos’altro a sorreggere questa storia era palpabile, e lo è ancora adesso che l’ho finita di leggere.
Fuori dai solipsismi personali, La ragazza dai piedi di vetro è un romanzo che può piacere a tutti, inclusi coloro che odiano il fantasy e quelli che non vedono l’ora di arrivare alla pensione per scansare tutto lo young adult imperante. Intanto, il romanzo di Ali Shaw si nutre di tante cose, dal fantasy al thriller fino a toccare il noir con punte d’insolito. Però è una storia di formazione, un passaggio dove oltre, nel bene e nel male, si è uomini e donne.
È la storia di Midas che vive su un’isola che non ha mai lasciato, St. Hauda Land, dove le cose non sono proprio consuete, con meduse fluorescenti e boschi di licheni e piccole mucche al pascolo che prendono il volo grazie alle loro ali. Midas ha una passione: vede il mondo attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, sottraendo istanti al tempo. Poi c’è Ida, una straniera arrivata sull’isola per cercare una cura alla malattia che lentamente la sta trasformando in vetro a partire dai piedi. Midas inizia ad aiutarla e intorno a loro si materializza un universo di personaggi incredibili. Per i due ragazzi il tempo scorre troppo veloce, istanti che Midas questa volta sembra non riuscire più a rubare, mentre Ida ne avrebbe veramente bisogno.
Come al solito non faccio spoiler quindi se volete sapere come va a finire andatevelo a leggere. Però una cosa vorrei dirla: non fatevi abbagliare dall’idea del magico del fantasy. La ragazza dai piedi di vetro è una storia profonda, fatta di sentimenti ed emozioni, soprattutto quando Midas piano piano diventa consapevole di sé e comprende come la vita possa fare paura e certe volte ne fa anche troppa, ma va affrontata, sempre. Anche se alle volte ci si ritrova a credere talmente tanto a una cosa che ti rimane solo quella, è l’unica speranza che resta. Hai ragione Midas, hai ragione ragazzo.
Tornando alla musica, forse All Along The Watchtower, nella versione di Jimi Hendrix, ci starebbe bene, magari sui titoli di coda. In fondo questa è una storia acida e colorata.
Buona lettura.

