Premio Cinema Giovane
Giunta alla sua VI edizione, la rassegna dedicata alle opere prime si terrà a Roma dal 22 al 27 marzo. Tre i film in concorso: Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, Dieci inverni di Valerio Mieli e La doppia ora di Giuseppe Capotondi. Tra gli altri film proiettati, Mar Nero di Federico Bondi, La siciliana ribelle di Marco Amenta, Diverso da chi? di Umberto Carteni e Piede di dio di Luigi Sardiello
di Dafne Foderà
dafne.fodera@libero.it
Contrariamente a quanto pensavano i fratelli Lumière, il cinema ha continuato a esistere. È cambiato, si è adattato ai tempi, si è evoluto, diventando sempre più veicolo di cultura. Del futuro del cinema si è parlato il 16 marzo, durante la conferenza stampa d’apertura del “Premio Cinema Giovane & Festival delle opere prime”. La manifestazione, giunta alla sua VI edizione, si svolgerà dal 22 al 27 marzo, all’Auditorium del San Leone Magno di Roma. Non solo una rassegna rivolta al pubblico cinefilo, ma anche un modo per ricordare che il cinema italiano esiste e continua a crescere.
Un’occasione, come ha affermato il critico Catello Masullo, per «passare alla fase propositiva, decidere i modi per aiutare il cinema italiano nel concreto». Questo sarà, infatti, il tema del Forum dedicato, “Il cinema giovane italiano: come aiutarlo?”, che avrà luogo giovedì 25 marzo, alle 18, durante il quale verranno avanzate vere e proprie proposte in merito alla difficile permanenza nelle sale delle opere prime. Un problema ancora aperto, come lo ha definito l’assessore alla cultura, Giulia Rodano, intervenuta alla conferenza, che ha assicurato l’impegno della Regione Lazio per il sostegno allo sviluppo di opere prime. Un problema da risolvere. Perché i film, dopo essere stati fatti, vanno visti.
In quest’ottica, quindi, il Cinecircolo Romano organizza il Premio Cinema Giovane, per parlare di cinema italiano, del futuro del cinema italiano. E lo fa proponendo la visione di sette opere prime, selezionate tra le trenta del 2009, e altre tre opere di qualità. Dieci film scelti dalla commissione di esperti, formata da Alessandro Casanova, Elio Ghirlanda, Catello Masullo, Enzo Natta, Bruno Torri e dal direttore artistico del Festival e presidente del Cinecircolo Romano, Pietro Murchio.
Delle sette opere prime, tre sono in concorso: Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, Dieci inverni di Valerio Mieli e La doppia ora di Giuseppe Capotondi. Saranno proiettate a orari diversi durante le giornate del 22, del 23 e del 24 marzo. Nei giorni successivi, invece, ci saranno gli altri quattro film selezionati: Mar Nero di Federico Bondi (il 26 marzo), La siciliana ribelle di Marco Amenta (il 27 marzo), Diverso da chi?, di Umberto Carteni (il 27 marzo) e Piede di dio di Luigi Sardiello (il 25 marzo). Negli stessi giorni saranno proiettati gli altri tre film selezionati del cinema giovane italiano, i cui interpreti sono candidati al premio migliore attrice/migliore attore giovane: Ex di Fausto Brizzi, Fortapàsc di Marco Risi e Il grande sogno di Michele Placido. Infine, per il premio alla migliore attrice giovane, concorrono: Cristiana Capotondi, Miriana Raschillà e Jasmine Trinca. Per il premio al migliore attore giovane: Libero De Rienzo, Michele Riondino e Filippo Timi.
All’Auditorium del San Leone Magno di Roma, le opere prime saranno viste. Il cinecircolo sarà un modo per veicolare cultura. I film raggiungeranno la sala.

