I love you Phillip Morris

I_Love_You_Phillip_MorrisIl film “scandalo” che è rimasto bloccato senza un distributore per oltre un anno, nonostante il successo al Sundance Film Festival

di Luca Adami
lucadami@hotmail.it

È possibile che un film acclamato dalla critica al Sundance Film Festival non trovi un distributore in Italia? È possibile che non si riconosca il talento e la versatilità di attori come Jim Carrey e Ewan McGregor in Italia? È possibile che un titolo come I love you Phillip Morris diventi magicamente Colpo di fulmine – Il mago della truffa (e non per motivi di assonanza con un famoso produttore di tabacchi)? Sì, tutto è possibile in Italia…
La storia comincia lo scorso anno, quando Glenn Ficarra e John Requa scrivono e dirigono un film dai tratti fortemente comici e senza esclusione di colpi. I due erano già autori della celebre commedia Babbo bastardo e, con quest’ultimo lavoro, potevano vedersi definitivamente consacrati nel mondo delle cosiddette “alte produzioni comiche”. La trama è divertente ed è tratta da una storia vera (novella di Steve McVicker): racconta l’avventura di Steven Russell, ex poliziotto texano dotato di grande carisma, che va alla ricerca della madre biologica e compie una camaleontica trasformazione che lo porta ad essere prima un marito fedele, poi un criminale incallito, perseguitato dalla legge e perennemente in fuga. Piccolo particolare: il suddetto criminale si riscopre gay e si innamora di un uomo in carcere, Phillip Morris.
Ci credereste che, proprio per quest’ultimo dettaglio della trama, il film ha subito un ritardo di oltre un anno dalla data della sua prima presentazione al momento in cui lo vedremo nelle sale italiane? Problemi con la censura nazionale… Definirlo inconcepibile non è più un’opinione personale, quindi, ma un fatto di pura logica: crediamo che il mondo sia pronto a sapere che la realtà gay non è solo una favola per adulti. Ma ovviamente di ciò non si avvede l’arcigno reparto inquisitorio italiano che dapprima decide di tagliare delle scene troppo “scabrose” e poi, ovviamente, di ritardarne l’uscita e sostituire il titolo originale con uno che di sicuro attirerà maggiormente l’interesse delle famiglie, il claudicante Colpo di fulmine – Il mago della truffa. Domanda: quanto ci interessa che un film porti gli incassi al cinema? Evidentemente al grande pubblico non molto ma agli addetti ai lavori deve stare tanto più a cuore, visto che hanno eliminato dal titolo e dalla trama ogni riferimento alla storia gay… Secondo chi di dovere, sempre che di dovere si tratti a questo punto, le famiglie italiane non sono pronte a vederlo in versione integrale. I distributori faticavano a vederne un’applicazione commerciale, avevano già escluso a priori le famiglie, barricandosi dietro la falsa scusa di “cercare l’audience giusta”.
Insomma, in Italia è preferibile che si parli di una crime-story piuttosto che di una commedia-gay. I velati accenni all’omosessualità nella versione di I love you Phillip Morris all’italiana, però, non passeranno certo inosservati al pubblico attento, quello che si informa, che vuole sapere perché si parlava di questa commedia già dal 2009, quello che ha sete di scoprire quali altre scorrettezze si riversino nel mondo dell’arte cinematografica e in che modo bieco siano messe in atto.
Morale della favola, il film uscirà (forse) il 2 aprile 2010… con buona grazia della censura ostracista alla quale non riusciremo mai ad abituarci.

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