Arrestato il regista iraniano Jafar Panahi

Jafar PanhaiIl regista iraniano Jafar Panahi, vincitore del Leone d’oro a Venezia nel 2000 (Il cerchio) e dell’orso d’argento a Berlino nel 2006 (Offside), una delle voci più critiche del regime iraniano, è stato arrestato lunedì notte nella sua abitazione a Teheran insieme alla moglie, la figlia e una dozzina di ospiti da agenti dei servizi di sicurezza. La notizia è stata diffusa da vari siti web dell’opposizione (uno per tutti irangreenvoice.com).
Anche la Berlinale si unisce al coro di proteste per l’arresto di Panahi. Il direttore Dieter Kosslick ha così commentato: «Siamo sorpresi e preoccupati per il fatto che un regista che ha avuto così tanti riconoscimenti internazionali sia stato arrestato per il suo lavoro di artista». In febbraio, a Panahi è stato negato il visto d’espatrio per recarsi come ospite d’onore al Festival di Berlino per partecipare alla tavola rotonda sul tema “Presente e futuro del cinema iraniano: prospettive in Iran e all’estero”. Anche lo scorso ottobre era stato impedito a Panahi di lasciare il Paese per essere presente al Festival di Mumbai.
Panahi, la moglie e la figlia erano già stati arrestati una prima volta il 30 luglio dell’anno scorso mentre prendevano parte ad una commemorazione di Neda Aqa-Soltan, la manifestante uccisa durante gli scontri e morta dopo un’agonia, le cui immagini avevano fatto il giro del mondo sulla rete. Poche ore dopo i tre erano stati rilasciati. Un altro regista iraniano critico del regime, Mohammad Rasoulof (a luglio a Roma per il Senza Frontiere Film Festival con Head Wind e in settembre al festival di San Sebastian con White Meadows), era tra le 15 persone arrestate lunedì sera nell’abitazione di Panahi.

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