È complicato

E' complicatoIncontri e scontri sentimentali che resistono alla prova del tempo nella commedia di Nancy Meyers con una strepitosa Meryl Streep divisa tra pasticcini ed ex-amori

di Stefano Papalia
stevenpap@hotmail.it

Cosa succederebbe se una coppia si sposasse, poi si lasciasse e poi, dopo dieci anni, si ritrovasse quasi per caso e si accorgesse che non è ancora finito tutto? La risposta è semplice, anzi: «È  complicato». La nuova commedia di Nancy Meyers mette in scena questo strano intreccio del destino, ma è anche molto di più. La regista più volte candidata all’Oscar per film come Tutto può succedere o L’amore non va in vacanza, racconta nei dettagli quali sarebbero le possibili conseguenze di un incontro-scontro del genere. Poi aggiunge alcuni ingredienti che rendono la storia romantica e simpatica; strappalacrime, per certi aspetti, e donatrice sana di sorrisi, per il resto del tempo.

Il cast è di prim’ordine e la sala, durante la proiezione, è inebriata dal profumo degli Oscar. Ce ne sono diversi dietro la macchina da presa e vanno dal produttore Scott Rudin, al montatore Joe Hutshing, fino al compositore Hans Zimmer e al direttore di fotografia di Braveheart, John Toll. Ce n’è uno su tutti sulla scena ed è Meryl Streep. Lei, che l’Oscar lo ha vinto già due volte, interpreta Jane Adler, l’assoluta protagonista del film, il perno attorno a cui ruota l’intera vicenda. Proprietaria di una raffinata e rinomata pasticceria di Santa Barbara, nonché madre di tre figli, Jane è una donna divorziata da dieci anni che, dopo innumerevoli sedute psicologiche, ha finalmente accettato il fatto di essere una donna libera, ma sola. Poi c’è Alec Baldwin, che, nonostante il capello brizzolato e un po’ di pancetta, mantiene sempre il suo fascino. Lui è Jake, avvocato di grido ed ex marito di Jane, nonché padre dei suoi tre figli. E tanto per chiudere il triangolo e mettere un po’ di piccante nella storia, entra in scena Steve Martin, che interpreta, brillantemente, Adam, un architetto divorziato che Jane assume per ristrutturare la cucina.
Tutto questo equilibrio per niente equilibrato si scombina ancor di più e in modo irrecuperabile, quando Jane e Jake, che per dieci anni hanno avuto rapporti assolutamente amichevoli, si rivedono alla festa di diploma del figlio. E visto che da cosa nasce cosa, tra una bottiglia di vino e l’altra riaffiorano i ricordi e ci si chiede perché sia finito il matrimonio. Il passo è breve e scoppia un’impulsiva relazione “complicata”, soprattutto perché nel frattempo Adam si accorge di essere innamorato di Jane e Jane si accorge che forse le cose non sono come sembrano.

Un buon cast e ben coordinato, che riesce a tenere alti i ritmi del film e della commedia. I personaggi secondari sono ben inseriti e assolutamente indispensabili per lo scorrimento della storia. Tra tutti si distingue per una verve ironica non indifferente John Krasinski, che si è già visto in Away We Go. Una commedia sentimentale senza pretese capace di regalare due ore di serenità.

One Response to “ È complicato ”

  1. [...] sorpresa di quest’ultimo weekend al botteghino. Protagonista della furba commedia sentimentale È complicato (il 45° della sua lunga carriera), della regista Nancy Meyers, l’attrice statunitense classe [...]