Berlinale 60: i giurati

Werner HerzogA decretare i vincitori del Festival, sotto l’egida di Werner Herzog, saranno la regista Francesca Comencini, lo scrittore Nuruddin Farah, le attrici Cornelia Froboess, Yu Nan e Renée Zellweger, e il produttore José Maria Morales

di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com

Presieduta da Werner Herzog, la giuria internazionale che deciderà l’assegnazione dell’Orso d’Oro, degli Orsi d’Argento e del Premio Alfred Bauer per le pellicole in concorso alla 60ª edizione del Festival del Berlino sarà composta da Francesca Comencini, Nuruddin Farah, Cornelia Froboess, José Maria Morales, Yu Nan e Renée Zellweger.

Tra i registi più celebri del Nuovo Cinema Tedesco, Werner Herzog ha influenzato un’intera generazione di cineasti. In quasi 50 anni di carriera ha realizzato più di 50 film, fra cui Aguirre: furore di Dio (1972), Nosferatu, il principe della notte (1978), Fitzcarraldo (1982, Palma d’Argento a Cannes per la Miglior Regia), Grizzly Man (2005), Encounters at The End of The World (2007), per il quale ha ricevuto una nomination agli Oscar. Vincitore di numerosi premi internazionali, ha ricevuto l’Orso d’Argento per il miglior film nel 1968 per la sua opera prima Segni di vita.

Francesca Comencini è una delle nostre più autorevoli registe. Aveva appena 23 anni quando a Venezia vinse il Premio De Sica per il miglior film d’esordio con Pianoforte (1985). Ha presentato a Cannes Le parole di mio padre nel 2001 e Carlo Giuliani, ragazzo nel 2002. Nel 2004 ha vinto il Premio della Giuria Ecumenica al Festival di Berlino con Mi piace lavorare (Mobbing). Il suo ultimo film, Lo spazio bianco, è stato presentato in concorso a Venezia nel 2009.

Nuruddin Farah è uno dei più importanti scrittori africani. Il suo primo romanzo, From a Crooked Rib (1970), lo ha consacrato al successo mondiale. Le sue opere, spesso incentrate sulla ricerca di un’identità sociale e familiare, sono state tradotte in più di 20 lingue. Nel 1998 ha ricevuto il prestigioso Neustadt International Prize for Literature. Il suo ultimo romanzo, Knots, pubblicato nel 2007, è il secondo di una trilogia sul suo paese d’origine, la Somalia.

Dopo aver debuttato da bambina come cantante, Cornelia Froboess è diventata una delle attrici teatrali e cinematografiche più di successo in Germania. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio Ernst Lubitsch per aver interpretato “Claire” nell’adattamento cinematografico di Rheinsberg di Tucholsky (1967). Nel 1982 ha inoltre recitato del film di Werner Fassbinder Veronika Voss.

Il produttore spagnolo José Maria Morales ha realizzato più di 50 film con direttori del calibro di Arturo Ripstein, Costa Gavras e Goran Paskaljevic. Nel 2001 ha presentato in Concorso a Berlino La ciénaga di Lucrecia Martel, seguito nel 2004 da El Abrazo Partido del regista argentino Daniel Burman, che ha vinto il Gran Premio della Giuria. Con il dramma La Teta Asustada di Claudia Llosa ha invece vinto l’Orso d’Oro nel 2009.

L’attrice cinese Yu Nan ha ricevuto molteplici premi per le sue interpretazioni. Per Il matrimonio di Tuya, Orso d’Oro alla Berlinale nel 2008, ha avuto il Premio come Miglior Attrice al Chicago International Film Festival. Nel 2008 ha anche recitato nel film d’azione hollywoodiano Speed Racer.

Originaria del Texas, l’attrice premio Oscar Renée Zellweger ha iniziato la sua carriera con film come Jerry Maguire (1996), Il gioco dei rubini (1998) e Betty Love (2000), ma è conosciuta in tutto il mondo soprattutto per la sua interpretazione in Il Diario di Bridget Jones (2001), per il quale ha ricevuto una nomination agli Oscar come Miglior Attrice Protagonista, e per il sequel Che pasticcio, Bridget Jones! (2004). Ha ricevuto un’altra nomination come Miglior Attrice Protagonista con Chicago, film d’apertura al Festival di Berlino nel 2003, ottenendo finalmente il prestigioso riconoscimento nel 2004 con Ritorno a Cold Mountain, anch’esso in concorso alla Berlinale.

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