Berlinale 60: le anticipazioni

Shutter Island

Ecco i primi nomi della 60ª edizione del Festival di Berlino: le anteprime di Scorsese e Polanski, le nuove leve dell’avanguardia tedesca e qualche sorpresa italiana…

di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com

logo_smallAprirà i battenti il prossimo 11 febbraio la 60ª edizione del Festival di Berlino, diretta da Dieter Kosslick. Giovani registi emergenti e nomi eccellenti si contenderanno gli ambiti premi della giuria, che quest’anno è presieduta da Werner Herzog. Ad aprire la Competition sarà il film Tuan Yuan (Apart Together) di Wang Quan’an, uno dei più importanti autori della nuova generazione di filmmakers cinesi e già vincitore dell’Orso d’oro nel 2007 con Il matrimonio di Tuya. Fra le special guest star, Martin Scorsese presenterà in anteprima mondiale Fuori Concorso Shutter Island, con Leondardo DiCaprio, Mark Ruffalo e Max von Sydow, mentre Roman Polanski arriverà con The Ghost Writer, con Ewan McGregor, Pierce Brosnan, Kim Cattrall e Olivia Williams. A chiudere la kermesse sarà il film Fuori Concorso Otouto (About Her Brother) del giapponese Yoji Yamada.

E gli italiani? In attesa di conoscere gli altri titoli in concorso, ci basti sapere per ora che il vincitore dell’ultimo Torino Film Festival, La bocca del lupo di Pietro Marcello – sulla storia d’amore tra un immigrato e un travestito conosciuto in carcere – sarà presentato nella sezione Forum, la più sperimentale del Festival.
Silvio Soldini sarà presente a Berlino nella sezione Berlinale Special Gala con il film Cosa voglio di più, con Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher, che uscirà in Italia il prossimo 30 aprile 2010.
Il corto Giardini di luce di Davide e Lucia Pepe, prodotto dall’Apulia Film Commission, verrà presentato in Berlinale Shorts insieme ad altri 24 cortometraggi provenienti da 15 paesi diversi.
Ci sarà poi Luca Guadagnino con Io sono l’amore, che aprirà la sezione del Cinema Culinario “In the Food For Love”. Per l’occasione, lo chef Christian Lohse cucinerà una dichiarazione d’amore italo-russa: un omaggio a Tilda Swinton, che nel film interpreta il ruolo di un’elegante signora di origine russa che si innamora perdutamente di un giovane chef amico del figlio.

Tornando ai titoli internazionali, la sezione Panorama segna il grande ritorno dei documentari: oltre un terzo delle 50 pellicole in programma rientreranno infatti nel genere documentaristico, per esplorare tematiche legate alla recente crisi globale. Per il resto, la sezione ospiterà le migliori produzioni indipendenti, nella speranza che possano essere di ispirazione per il rinnovamento del mercato.
Esplorando le intersezioni fra il cinema e le altre arti, la sezione Forum Expanded includerà più di 40 film, installazioni e performance da 20 paesi del mondo. Cinema City, per citare alcuni dei lavori selezionati, è un’installazione del filmmaker e artista indiano Madhusree Dutta, che verrà esibita in diversi foyer ed esplorerà le implicazioni del rapporto fra cinema e spazio urbano. Embargo Project, promosso da giovani filmmakers nordamericani, neozelandesi e australiani, affronterà invece il tema della marginalizzazione degli artisti indigeni. Ci sarà inoltre un dibattito sullo stato dell’arte nell’Iran di oggi. Grande sarà l’attenzione dedicata da questa sezione al ritorno del “cinema strutturale” nella pratica artistica e curatoriale contemporanea. Tra le performance più attese, quella di James Benning, luminare del cinema strutturale.

Tutti confermati i 14 film della sezione Perspektive Deutsches Kino, dedicata appunto al cinema tedesco contemporaneo, che si conferma più vitale e pulsante che mai. Metà delle pellicole selezionate, tra l’altro, sono dirette da donne, cosa che fa ancor più onore al lavoro dei selezionatori.
Spaziando dal melodramma alla fantascienza e al musical, la sezione Generation, dedicata ai film per bambini e adolescenti, verrà aperta da una produzione off-Bollywood: Road, Movie, del regista indiano Dev Benegal, e da Alamar, del messicano Pedro Gonwales-Rubio,  che esplora la relazione padre-figlio sullo sfondo degli scenari naturali di una riserva caraibica. Non mancherà l’animazione giapponese, con il film intergalattico Uchu Show e Yokoso di Koji Masunari e Summer Wars del regista di culto Marmoru Hosada.

La 60ª edizione della Berlinale dedicherà infine un omaggio a due artisti che hanno segnato la storia del cinema tedesco del dopoguerra: l’attrice Hanna Schygulla, famosa per le sue interpretazioni nei film di Fassbinder, e lo sceneggiatore Wolfgang Kohlhaase, che riceveranno l’Orso d’oro alla carriera e presenteranno una Retrospettiva loro dedicata.

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