In fabbrica

In fabbrica

Finalmente in dvd il documentario In fabbrica, commosso omaggio di Francesca Comencini agli operai di ieri e di oggi

di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com

Oggi degli operai si parla solo quando muoiono sul lavoro. In Italia ne muoiono tre al giorno. Eppure gli operai sono stati portatori negli anni di una delle più grandi storie di vita del nostro Paese». Con queste parole inizia il viaggio di Francesca Comencini attraverso il bianco e nero e i colori – prima sgranati, poi via via sempre più nitidi – di una storia che parte dalle fabbriche del dopoguerra e arriva fino a oggi, nei reparti specializzati delle industrie del nostro tempo, con la logica del toyotismo e l’intreccio multietnico di piccole storie precarie.
Mescolando vecchie immagini degli archivi Rai, interviste d’epoca e testimonianze dirette raccolte nelle fabbriche di oggi, la Comencini ricostruisce un sessantennio di vita italiana: dall’emigrazione degli operai meridionali verso il Nord degli anni 50 alle illusioni del boom economico, dalle lotte sindacali degli anni 70 all’autunno caldo degli scioperi Fiat, dallo spaccamento del movimento operaio alle storie, sempre uguali e sempre diverse, della quotidianità del nostro tempo.
A parlare sono soprattutto immagini mute: facce segnate dal tempo e dalla fatica, sorrisi che celano nostalgie di posti lontani e speranze di vite migliori, braccia e mani piagate dal ritmo incessante di un’esistenza meccanica, sguardi che hanno in sé la rassegnazione o la rabbia di una vita scandita dal battito martellante delle catene di montaggio. E poi suoni, rumori, accenti diversi, figure nascoste dietro una pioggia di faville, biciclette abbandonate ai portoni, voci alla scoperta di una coscienza di sé che libera e che soffoca, frammenti di vite che ci restituiscono l’immagine di un’Italia che fu, di un’Italia che è ancora.
Da sempre sensibile alle tematiche sociali e politiche (da Carlo Giuliani, ragazzo a Mi piace lavorare – Mobbing, a A casa nostra), Francesca Comencini realizza un documentario corale, lucido e commosso, che rende omaggio agli operai di ieri e di oggi.
Una testimonianza coraggiosa che ha in sé il sapore dolce-amaro della memoria e la forza di chi sa
guardare al futuro con la consapevolezza di quanta strada rimane ancora da fare.

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