Ostuni Film Festival: Evasioni
Nella sezione principale del festival, un’anteprima dedicata al cinema balcanico e tre commedie per riflettere su emarginazione e diversità con impegno e brio
di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com
Si è concluso l’11 luglio Cinesmile, il festival di Ostuni dedicato alla solidarietà e al sorriso. Tra gli eventi di punta del festival, l’anteprima dedicata al Cinema Balcanico, con la proiezione del film The Shutka Book of Records del regista Aleksandar Manic.
Il film, uscito nel 2007, è ambientato in Serbia. Il giovane Tsane vive con il nonno e la loro mucca, Cvetka, in un villaggio semiabbandonato sulle colline. Quando il nonno sente avvicinarsi la morte chiede al nipote di raggiungere la vicina città in cui si tiene il mercato per vendere la mucca. Dovrà poi mantenere tre promesse: comprare l’icona di un santo, acquistare qualcosa che gli piaccia e trovare una ragazza che accetti di diventare sua moglie. Tsane riesce a mantenere le prime due promesse. Per la terza le cose si complicano…
Nell’ambito della sezione Evasioni, sono stati presentati inoltre Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, Machan di Uberto Pasolini e Diverso da chi? di Umberto Carteni.
Nel film di Ferrario, una regista teatrale d’avanguardia, Irena, accetta di collaborare con il cappellano di un istituto penitenziario per mettere in scena un’insolita Passione di Cristo interpretata dai detenuti. Nessuno di essi, però, sembra essere intenzionato a recitare la parte di Giuda perché implicherebbe una simbolica ammissione di colpa. Irena ha allora un’illuminazione: perché non ripensare la storia di Cristo senza tradimento, punizione e morte?
Con Machan, invece, ci spostiamo a Colombo, nello Sri Lanka. L’unica speranza di un’esistenza migliore per un gruppo di ventitré cingalesi, costretti a vivere ai margini della società in uno slum, è il premio in palio di un torneo di pallamano in Baviera: un biglietto di sola andata verso l’Occidente…
Trasformando una storia vera in una fiaba a lieto fine, il film è stato accolto con una standing ovation all’ultimo Festival di Venezia e, sulla scia di Full Monty, affronta con delicatezza, empatia e umorismo il drammatico tema dell’immigrazione e delle condizioni di vita dei paesi più poveri.
Sempre sui toni della commedia è il film di Umberto Carteni, Diverso da chi?. Piero, gay convinto, fidanzato ufficialmente con Remo, si candida alle primarie del centrosinistra in una cittadina del nord Italia. Non solo le vince spiazzando tutti, ma si candida a sindaco, con l’intenzione di sconfiggere i pregiudizi e le discriminazioni. Per bilanciare la sua posizione, il partito gli affianca una moderata tradizionalista, Adele, da cui sarà inaspettatamente attratto…
Dalla devianza criminale ai problemi dell’immigrazione, all’accettazione delle diversità, tre film per riflettere di importanti tematiche sociali con impegno e leggerezza.





