Lo sgabello più alto del mondo
Dopo la trilogia degli italiani, Filmaker’s magazine torna ad aprile con un piccolo e sconosciuto “cult” straniero indipendente, Terrorists di Jay Martel, una storia grottesca ed esilarante su un caso di ordinaria follia internazionale
di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com
Dopo la fortunata trilogia italiana (Girotondo, giro attorno al mondo di Davide Manuli, Piovono mucche di Luca Vendruscolo e Occidente di Corso Salani) con cui Filmaker’s ha reso omaggio alla migliore produzione indipendente di casa nostra, ad aprile Filmaker’s magazine propone in dvd una piccola perla della cinematografia americana: Terrorists di Jay Martel.
Il film, realizzato da uno dei produttori di Fahrenheit 9/11, è una commedia grottesca su un caso di “insicurezza nazionale”. Il capo della polizia di una piccola cittadina della provincia americana, infelice per la sua condizione di piccolo ufficiale e desideroso di misurarsi nella grande e vera “guerra al terrorismo”, interpreta una serie di eventi apparentemente scollegati tra loro come la prova di un imminente attacco terroristico. Quando uno studente appena laureato, di origini mediorientali, arriva in città per autenticare come opera di un famoso scultore la locale attrazione (lo “sgabello più alto del mondo”), costui diventa il primo sospetto per il solerte ufficiale. Gli abitanti della cittadina di Junction si troveranno così stretti in una morsa di equivoci esilaranti e di timori inconfessabili, vittime della loro stessa cieca, stolta ed eccessiva paura.
Insieme al dvd, nel numero di aprile, Filmaker’s celebra la leggenda di Roger Corman (in concomitanza con l’uscita di un cofanetto a lui dedicato), l’intervista all’autore del nuovo Castoro su Verdone e un approfondimento sulla new wave del cinema lombardo.

