Il girotondo degli invisibili

Dal 1 gennaio 2008 FILMAKER’s magazine propone in allegato una serie di film indipendenti inediti. Primo della serie è Girotondo, giro attorno al mondo (1999), il cult “invisibile” di Davide Manuli
di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com
Per circa 9 anni Girotondo, giro attorno al mondo, il film cult di Davide Manuli prodotto da Gianluca Arcopinto nel 1999, è rimasto una sorta di misterioso oggetto non identificato, a lungo ignorato dalla critica e del tutto sconosciuto al grande pubblico.
Uniche eccezioni i commenti lusinghieri di critici indipendenti come Roberto Nepoti, Roberto Silvestri, Steve Della Casa, Fabio Ferzetti e Morando Morandini e registi come Marco Bellocchio, Gabriele Muccino Giuseppe Piccioni, Peter Del Monte, Mimmo Calopresti, Antonietta De Lillo e molti altri, che hanno visto in Girotondo un’autentica rivelazione, riconoscendo l’originalità e le qualità espressive di una favola dark capace di unire in un mix impossibile Abel Ferrara e Hal Hartley, Kusturica e Boyle, Pasolini e Wenders.
Al centro del film storie di ordinaria emarginazione, che ruotano intorno al mondo tossico-onirico di Angelo e della fragile prostituta Serena, entrambi alla ricerca di una felicità allucinata che sa di fuga dal mondo.
Finalista al premio Solinas, Girotondo è il primo film di Davide Manuli (www.ilmondodimanuli.com), coraggioso film maker milanese, classe ’67, uscito dall’Actor studio e da una serie di fortunate collaborazioni con Al Pacino, Milos Forman, Mike Newell e Abel Ferrara.
Con Girotondo, giro attorno al mondo, FILMAKER’s magazine inaugura una nuova stagione cinematografica dedicata agli “invisibili”. E si propone con un formato più snello: 8 pagine in quadricromia ricche di aggressivi reportage sul cinema italiano, ritratti di autori invisibili, speciali sulle nuove tendenze cinematografiche internazionali e conversazioni con i grandi del cinema.
Il numero di gennaio, dedicato alle realtà festivaliere italiane, propone tra l’altro un interessante approfondimento sul regista thailandese Apitchapong Weerasethakul e un’intervista all’idolo dell’America resistente Michael Moore.
Tra i prossimi titoli proposti da FILMAKER’s, Occidente di Corso Salani.

