Nella terra di nessuno

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Una terra promessa che non esiste, due solitudini che si incrociano nell’anonima desolazione del Nord-Est italiano in Occidente di Corso Salani. Un altro piccolo capolavoro italiano dimenticato e riscoperto da Filmaker’s magazine

di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com

Dopo il successo di Girotondo, giro attorno al mondo di Davide Manuli e Piovono mucche di Luca Vendruscolo, Filmaker’s magazine continua la sua operazione di riscoperta di “cult” dimenticati con Occidente di Corso Salani, in uscita in dvd con il numero di marzo 08.

Al centro del film, a cavallo tra reportage d’autore e finzione narrativa, l’incontro tra due solitudini: quella di Malvina, reduce dalla rivoluzione rumena del 1989, e Alberto, giovane professore di un istituto alberghiero. Sullo sfondo l’anonima desolazione di Aviano, piccolo centro del Friuli sede di un’importante base militare statunitense dove “stranieri”, in fondo, lo sono un po’ tutti.
Prodotto nel 2000 dalla Pablo e penalizzato da grosse difficoltà distributive, il film di Salani racconta l’utopia di quella terra promessa tanto vagheggiata a Est dopo la fine del comunismo sovietico: «un Occidente – come afferma lo stesso Salani – in qualche modo falsato, confuso, rassicurante e allo stesso tempo artificiale. Un Occidente quasi creato a tavolino, un mix di vecchia Europa e di nuovo mondo».

Insieme al dvd, nel numero di marzo, il j’accuse di Filmaker’s sul duopolio del mercato cine-televisivo, un’intervista ai fratelli Coen, trionfatori agli Oscar 2008, e un approfondimento dedicato al grande invisibile Carlos Reygadas.

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