Piede di Dio: i premi

Piede di DioIl film di Luigi Sardiello continua a collezionare premi: ultimo della serie il Premio Rosebud per la Migliore Opera Prima al Costa Iblea Film Festival

di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com

Il film Piede di Dio diretto da Luigi Sardiello e distribuito da Achab film-Bunker lab ha vinto il Premio Rosebud per la Migliore Opera Prima al Costa Iblea Film Festival, tenutosi a Ragusa dal 9 al 13 dicembre scorso. Il premio è stato consegnato da Valeria Solarino. Durante la kermesse è stato inoltre assegnato il premio alla carriera a Ettore Scola.
Il Premio Rosebud è l’ultimo di una serie di riconoscimenti di cui è stato insignito Piede di Dio e si aggiunge ai seguenti premi:
- Celluloide d’Oro per il miglior attore protagonista a Emilio Solfrizzi al 63° Festival Internazionale Del Cinema Di Salerno;
- Primo Premio ad Andrea Terrinoni, compositore della musica originale del film, al 7° Festival Cinema & Musica di Lagonegro e Latronico.

Al centro del film il rapporto tra Elia (Filippo Pucillo) e Michele (Emilio Solfrizzi): Elia ha un talento. Non ha mai sbagliato un rigore in vita sua. E ha un piede fatato, in pochi calciano il pallone come lui. Ma Elia ha un problema. Ha diciotto anni con un cervello da dodicenne: l’età in cui il padre, per paura, abbandonò lui e la madre per tornarsene a fare il manager, a Roma.
Michele ha un problema. Un incidente gli ha impedito, da ragazzo, di coronare il suo sogno di diventare calciatore. È rimasto nel giro: fa l’osservatore per piccole squadre di provincia, gira, chiacchiera, intrallazza, vive al di sopra delle sue possibilità, mente a se stesso e agli altri.
Ma Michele ha un talento. Riconoscere le qualità dei giovani calciatori, tirar fuori il campione che è in loro.
Quando, in uno dei suoi viaggi al sud ad osservare giovani calciatori, Michele si imbatte per caso, su una spiaggia, nel talento di Elia, ne resta folgorato. Vede in lui, cinicamente, la soluzione di tutti i suoi problemi. Con le strategie persuasive che non gli mancano riesce a convincere la madre ad affidargli il ragazzo: Michele diventerà il suo
manager e lo avvierà ad una grande carriera.
Per questa strana coppia inizia così un viaggio della speranza nella grande città, nel mondo del calcio, ad affrontare procuratori prepotenti e direttori sportivi onnipotenti, fino all’occasione del provino con una grande squadra…

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