Zemeckis e Loach tra pubblico e critica

LOOKING FOR ERIC

Il botteghino premia Zemeckis e Zalone, lasciando i Coen e il pluripremiato Loach agli entusiasmi della critica e a un pubblico di intenditori

di Sandra Capitano
sandrocapitano@gmail.com

Per merito – anche – dei prezzi più elevati degli spettacoli in 3D (in più di 250 sale), Il canto di Natale di Dickens, adattato a cartone da Zemeckis col titolo A Christmas Carol, conquista immediatamente il primo posto del box office week-end con 3.400.000 euro realizzati in 4 giorni. Slitta al secondo invece Checco Zalone con Cado dalle nubi, perdendo solo il 13% rispetto allo scorso fine settimana, per un totale di 6.500.000 euro, seguito da Dorian Gray con 1.200.000 (3 milioni totali) e i vampiri di New Moon, ormai in caduta libera, ma che totalizzano a oggi quasi 16 milioni di euro.
Nonostante sia griffato “FratelliCoen”, il capolavoro A Serious Man incassa 600.000 euro in 217 sale di programmazione. E sono veramente pochi.
Ma c’era da aspettarselo? Probabilmente sì, perché il tema non è dei più leggeri e il cast, assolutamente eccellente, non include (ahimé) nessuna star di richiamo per il grande pubblico. Come sempre accade per le opere migliori però, siamo sicuri che il passaparola convincerà anche i più scettici e che il film prorogherà la sua tenitura a tutto il periodo natalizio.
Nessun colpo di scena questo weekend anche per L’uomo nero di Rubini e per Il mio amico Eric di Ken Loach. Il primo incassa 400.000 euro con 111 copie, mentre la storia d’amicizia tra Eric il proletario e Eric Cantona, supera con difficoltà i 100.000 euro in 72 sale.
Del resto, né Rubini né Loach sono mai stati colossali primatisti d’incasso.
Se con Colpo d’occhio (uscito a marzo 2008) Rubini aveva totalizzato 2.600.000 euro, con La terra (marzo 2006), uno dei suoi film più riusciti, soltanto 2.200.000. Medesima sorte è toccata in Italia all’inglese Ken Loach, il cui maggiore incasso è stato registrato solo nel 2005 con il film Un bacio appassionato, complice probabilmente l’ingannevole e sagace titolo.
Per fortuna nostra, non tutto si soppesa con la resa commerciale. E se Rubini è indubbiamente uno degli attori e registi più originali ed eclettici dei nostri anni, Loach, pluripremiato ai Festival di tutto il mondo, non teme davvero qualche spettatore italiano un pò sbadato.

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