Man On Wire
Esce in DVD il documentario cult sul funambolo più famoso del mondo e la sua storica “passeggiata” fra le Torri gemelle
di Antonio Napolitano
antonionapolitano80@libero.it
Man On Wire è il documentario cult, vincitore dell’Oscar (copyright) che attraversa l’avventura e il sogno che si fa realtà di Philippe Petit, un funambolo francese con uno scopo solo nella vita: camminare su un filo a 400 metri d’altezza che collega le Torri Gemelle.
Sul cofanetto:
È ben realizzato con la consueta cura dell’edizione Feltrinelli e contiene il dvd del film più un libro. Il dvd ha doppio audio (originale, italiano) e sottotitoli in italiano e negli extra troviamo un interessante amarcord di Paul Auster su Petit, che viene ripreso anche nel libro presente nel cofanetto in cui trovate un’intervista di Michele Serra al funambolo francese e l’introduzione di Mario Sesti, che ha avuto il merito di aver portato il film con successo al Festival del Film di Roma l’anno scorso.
Sul film:
Se la storia fosse stata raccontata sotto forma di fiction di sicuro sarebbe stata più avvincente del documentario. Più pathos, più tensione, più mistero. Il documentario, oltre al solito pregio di riuscire a mettere insieme immagini e riprese di repertorio, a farti scoprire i volti dei veri personaggi, a farti innamorare di loro, ha in questo caso una virtù unica che non si trova facilmente in altre opere: l’unicità di Philippe Petit.
Nessun attore avrebbe potuto minimamente interpretare la sua lucida follia, il suo equilibrismo schizoide. E soprattutto nessun attore sarebbe potuto salire realmente su un filo. Tutti avremmo creduto che fossero dei semplici effetti speciali. Lui no. L’uomo che danza sul filo, che si avvolge e vive con lui/esso, non ha bisogno di effetti speciali. E noi lì sotto a guardarlo. A bocca a aperta con lo sguardo disperso come tutti gli astanti dell’esibizione al World Trade Center ritratti sulla copertina del libro. La poltroncina in cui sei immerso a vedere il film non ha più senso di esistere, i limiti travalicano ogni confine. Per novanta minuti viaggi sopra una nuvola e tutto grazie a Philippe Petit, il guru che tutti vorremmo avere, l’unico che può guardarci dall’alto in basso e giudicarci. Colui che può prendersi gioco della legge, delle regole, dei poliziotti, dell’America, di noi. Ma soprattutto può prendersi gioco della vita perché lui sì che ha capito che la vita è dannatamente una cosa seria.
Extra video
intervista esclusiva a Paul Auster
Il libro
Il teatro del cielo. Approfondimenti sul film. Intervista di Michele Serra a Philippe Petit. Testi di Paul Auster e Philippe Petit. Introduzione di Mario Sesti.
I premi
Premio Oscar 2009 Miglior Documentario
Audience Award Sundance Film Festival
World Cinema Jury Prize Sundance Film Festival 2008
Best British Feature Film Documentary Britdoc 2008
Best Documentary Karlovy Vary Film Festival 2008
Audience Award Los Angeles Film Festival 2008
Audience Award Edinburgh Film Festival 2008

