Nomadica: Festival del cinema e delle arti

Parte ad aprile il primo festival per la distribuzione dal basso: un network sotterraneo per la diffusione dell’arte e del cinema indipendente e un cantiere di idee e nuovi talenti
di Laura Giacalone
laura.giacalone@gmail.com
Nasce Nomadica, il primo festival per la distribuzione dal basso. Capovolgendo tutte le regole dei festival tradizionali, Nomadica si propone di creare una rete sotterranea volta a diffondere film e opere d’arte che non hanno la possibilità di raggiungere il grande pubblico. Aperto a lungometraggi, cortometraggi, documentari, film d’arte, d’animazione e sperimentali, il festival partirà ad aprile 2010 per andare avanti ad libitum, in base agli spazi partecipanti. I film e gli autori che parteciperanno sono già tantissimi, tra cui Davide Manuli con Girotondo, giro attorno al mondo, Beket e Inauditi-Inuit! e Canecapovolto con Uomo massa. Malastrada Distribuzione sosterrà la stampa e la circolazione di alcuni dei film in DVD, creando così un circuito homevideo indipendente capace di autosostenersi. Nomadica si propone come una piattaforma internazionale ed è legato al FFAN Film Festival del Amanecer (Nòmade), un’esperienza simile che ha base in Uruguay e che ha già dato vita a diversi spazi in Europa. Associazioni, centri, librerie, piccole gallerie e spazi espositivi di ogni genere possono aderire all’iniziativa per sostenere e ospitare il festival.
Cinema Autonomo è un progetto di ricerca che si inserisce nel più ampio processo di creazione e diffusione di malastrada.film, centro fondato nel 2004 che sperimenta linguaggi e nuove forme dell’audiovisivo, applica nuove strategie nella produzione e distribuzione di opere filmiche e propone valide alternative alle reti e alle strutture istituzionali. Tra i titoli distribuiti in homevideo da Malastrada è il film di Davide Manuli, Inauditi-Inuit!. Il docufilm del regista di Beket, in concorso al TorinoFilmFestival 2006, è il secondo dvd, dopo la sua opera prima Girotondo, giro intorno al mondo, a trovare una distribuzione home video dopo l’uscita nelle sale, in allegato a Filmaker’s magazine.
Il documentario racconta il viaggio del regista e del suo assistente Jérôme Duranteau nelle fredde terre del Canada settentrionale, dove il popolo eschimese degli Inuit può usufruire di un’assistenza sanitaria tramite i computer e installazioni di telemedicina provenienti dalle strutture ospedaliere del continente. Un documentario investigativo che indaga sulle concrete possibilità di attuazione di questo alternativo servizio di assistenza medica, firmato da un regista, Manuli, che abbracciando il progetto di malastrada.film dimostra come la sperimentazione passi anche attraverso l’identificazione di nuovi canali di distribuzione, oltre che di nuovi codici linguistici.
Partendo dall’assunto teorico che «L’opera cinematografica è il filtro dell’essere, e deve quindi scrollarsi di dosso le forme date», Cinema Autonomo si configura come punto di incontro tra cineasti, teorie e stili differenti, e tra autori e spettatori. Il progetto raggruppa sei registi tra Catania, Torino e Parigi che lavorano attualmente alla realizzazione di tre pellicole. Gli autori hanno la concreta possibilità di condividere il processo creativo e produttivo dei propri film con i singoli utenti che, attraverso il web, possono investire una parte minima, consentendo la realizzazione delle opere cinematografiche.
Con questo sistema di produzione finanziato “dal basso” malastrada.film è riuscita a portare a compimento due lungometraggi, coinvolgendo 1600 co-produttori e ottenendo oltre 100 proiezioni tra Italia e estero. Tra le pellicole realizzate, Facs of Life di Silvia Maglioni e Graeme Thomson, film a dispositivi poetici-concettuali che esplora il pensiero di Gilles Deleuze in relazione allo spirito rivoluzionario del Centro Universitario Sperimentale di Vincennes/Paris 8 e alla situazione biopolitica attuale; città-Stato, un mito antropologico televisivo, di malastrada.film, opera incentrata sul mezzo attraverso cui opera il potere sovranazionale, esercitato da politici corrotti e mafiosi, ministri della chiesa e imprenditori, sulla vita delle masse, secondo il principio imperituro “homo homini lupus”; Opera filosofica nomade di Ofono, sperimentazione attorno a quel “desiderio di senso” che ci rende umani, ma che non trova risposta sul piano di enunciati universali; L’homme propose… Dieu dispose, di Dario Castelli e Fabio Colazzo, opera che ripercorre il viaggio fisico e spirituale di Badou, nato buddista in Vietnam e approdato musulmano in Senegal; Mancanza, di Stefano Odoardi, un film sull’amore, destrutturato nella forma, che manifesta la poetica dell’autore attraverso immagini sobrie,visive, autentiche.
Cinema Autonomo è uno spazio creativo condivisibile, in continuo divenire, che attiva meccanismi sinergici tra la letteratura, la filosofia, la grafica, il suono, il video; connessioni che convergono in un’opera unica, il cui processo è “aperto” a chiunque voglia farne parte. Info e contatti: www.malastradafilm.com, www.cinemautonome.com.

