Meno male che ci sei

Storie di donne, d’amore e d’amicizia nell’ultimo film di Luis Prieto, che alterna sapientemente dramma e ironia
di Elena Mandolini
mand.mae@libero.it
Un altro scorcio sull’universo femminile. Il nuovo film di Luis Prieto parla di amicizia e solidarietà. Le due protagoniste, Allegra (Chiara Martegiani) e Luisa (Claudia Gerini), hanno un disperato bisogno reciproco; non solo per dare un nuovo senso alle proprie vite, ma perché entrambe vedono nell’altra una parte dell’uomo che amano e che è scomparso. Per Allegra, altri non era che suo padre, per Luisa il suo amante.
Allegra, scoprendo per caso una mail di Luisa indirizzata al padre, la andrà a cercare. Una convivenza non facile, fatta di piccole incomprensioni e confidenze, con nuove prove da affrontare insieme, le porterà a essere come sorelle. In tutto questo non poteva di certo mancare l’amore, che arriverà per entrambe. Il film riesce così a unificare più fasce di pubblico, toccando sia le prime esperienze delle adolescenti, che la maturità, le rinnovate speranze e le delusioni di donne più adulte. Prieto punta sulle sfaccettature caratteriali non solo di Allegra e Luisa, ma anche delle loro amiche, in modo da regalarci un ipotetico quadro complesso, lasciando i personaggi maschili in secondo piano, con una funzione catalizzatrice delle reazioni femminili. La sceneggiatura di Maria Daniela Ranieri, autrice dell’omonimo libro, è costellata da colpi di scena soprattutto nella parte finale del film, dando un ritmo abbastanza dinamico alla storia. Si alternano sapientemente ironia e dramma, mentre alcune sequenze lasciano decisamente l’amaro in bocca. Le emozioni vi sono e indubbiamente si prova empatia per Allegra e per la sua perdita. Sembra, però, che manchi un qualcosa in più per far elevare il film a un grado superiore, che così resta un prodotto medio. Stupiscono le prove dei giovani attori Chiara Martegiani e Alessandro Sperduti, decisamente espressivi e coinvolgenti. Non male neanche Claudia Gerini, intensa e sognatrice quanto basta. La partecipazione di Stefania Sandrelli chiude il cerchio. Ottima la colonna sonora composta da Pasquale Catalano.





